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Rassegna stampa/video del Convegno: Il costo sociale della crisi familiare"

Written By Redazione on martedì 23 aprile 2013 | 00:07

23 Aprile 2013

Venerdì 19 Aprile, a Roma, hanno dato vita al convegno "Il costo sociale della crisi familiare" alcuni "specialisti", fra di loro profili istituzionali e professionali che hanno presentato e animato l'evento pubblico offrendo un Interessante visione frutto di molteplici sguardi, da più angolazioni, sul tema del costo della crisi". Un fenomeno fatto di numeri, di riflessioni, di statistiche, di conseguenti valutazioni, ma anche di emotività, di risvolti psichici e psicologici spesso sottaciuti o semplicemente sconosciuti ai più.
Nell' esposizione degli aspetti a tratti problematici, trovano spazio anche soluzioni, che nascono dal confronto fra le parti e non solo.

Colibrì si fa promotore di questi convegni, contando sulle singole eccelenze e promuovendo il dialogo, lo scambio, la collaborazione e la futura progettualità, allo scopo di rendere i temi trattati sempre meno drammatici.

Il Dott. Massimo Rosselli del Turco ha introdotto e mediato l'intera mattinata, alla quale sono intervenuti e si sono succeduti l'On. Ludovico Todini, l'Avv. Matteo Santini il Dr. Fabio Nestola, il Pediatra Dr. Vittorio Vezzetti, il neuropsichiatra e docente Prof. Matteo Villanova, L'Avv. Simone Pillon, il Portavoce del Garante dell'Infanzia il Dr. Marco De Santis, Antonio Matricardi e il giudice Dr. Francesco Morcavallo.

Grazie alla tecnologia, in questo preciso momento, offriamo a tutti un avvenimento che risulterà "indelebile", e, seppur connotato in un tempo preciso, sarà sempre fruibile in altri momenti e in altri luoghi grazie alla video registrazione di tutti gli interventi. Contiamo su una vasta condivisione che possa arricchire le singole persone che vorranno partecipare. 

E' anche possibile scaricare le relazioni proiettate con slides relative agli interventi di Fabio Nestola e del Dr.Vittorio Vezzetti. Avrete così modo di integrare ulteriormente gli interventi video.
Ci apriamo a tutti coloro che fossero interessati al tema con vero piacere, consapevoli che la cultura produce cambiamento nella certezza che cambiare si può e certamente si deve.

Roberto Castelli 
Resp. Pubbliche Relazioni del Coordinamento interassociativo Colibrì

I VIDEO DELLA GIORNATA

-Dr. Massimo Rosselli del Turco: http://youtu.be/pEKO-ENqzC8
Introduzione e presentazione progetti

- Dr. FABIO NESTOLA: http://youtu.be/AGU_mkQeo8o
Il Costo Sociale della crisi familiare, numeri.

- Dr. VITTORIO VEZZETTI: http://youtu.be/fgXJOkHzFqE
Presentazione del documento "Minori fuori famiglia" prima analisi statistica delle criticità

- Prof. MATTEO VILLANOVA: http://youtu.be/h7S-wR8qT8jY
Buone prassi educativo pedagogiche nel rischio evolutivo e genitoriale e riduzione della spesa pubblica.

- Dr. MARCO DE AMICIS : http://youtu.be/zHUPyp-OnJE
Il ruolo del Garante dell'Infanzia, e valutazioni sulle attività svolte.

- On. LUDOVICO TODINI: http://youtu.be/QjkSZ-SIjOU
Costi sociale e familiari per gli enti locali.

- Avv. SIMONE PILLON: http://youtu.be/n53SZbUGI9o
L'obbligo di mantenimento della prole a carico di genitori separati o divorziati, tra diritto e quotidianità.

- Avv.MATTEO SANTINI: http://youtu.be/6AMW_S2VDTs
I criteri di quantificazione dell'assegno di mantenimento

- Dr. FRANCESCO MORCAVALLO: http://youtu.be/XKjCxW-2RW0

Famiglie in crisi, evoluzione del concetto di famiglia e di crisi.

- ANTONIO MATRICARDI : http://youtu.be/ta3cfXY-lsU
Chi paga il prezzo della crisi familiare.


LE PRESENTAZIONI IN DIAPOSITIVA

La presentazione del Dr. Vittorio Vezzetti in diapositive è scaricabile al link:
http://www.rc-comunicazione.it/images/gs/MINORI%20FUORI%20FAMIGLIA.pdf

La Presentazione di Fabio Nestola è scaricabile al link:
http://www.rc-comunicazione.it/images/gs/F.Nestola.CostiDellaCrisiFamiliare.pdf


LA RASSEGNA STAMPA, parlano dell'evento:


http://www.dottorsalute.info/2013/04/19/%E2%80%9Cminori-fuori-famiglia%E2%80%9D-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.italia-news.it/salute-c13/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps-80366.html

http://247.libero.it/focus/25341161/90/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.ais-sanita.it/organizzazione-e-gestione-sanitaria/10114-pediatria-sipps-fa-analisi-statistica-su-minori-fuori-famiglia.html

http://salute.piazzagrande.info/salute/pediatri-sipps-rapporto-minori-fuori-famiglia/2013/04/21

http://www.sindacatomedicitaliani.it/smi/index.asp?content=AKS20130419175924

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2013/04/pediatri-sipps-rapporto-minori-fuori-famiglia.html 

http://www.dottorsalute.info/2013/04/19/%E2%80%9Cminori-fuori-famiglia%E2%80%9D-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.gruppocrc.net/Il-costo-sociale-della-crisi

http://www.genitorisottratti.it/2013/04/il-costo-sociale-della-crisi-familiare.html

http://www.senzabarcode.it/2013/04/13/il-costo-sociale-della-crisi-familiare-convegno/

http://www.italia-news.it/salute-c13/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps-80366.html

http://www.youfeed.it/related/3051.3361000-il-costo-sociale-della-crisi-familiare-roma-19-aprile-2013

http://www.freeonline.org/cs/com/roma-importante-convegno-sul-costo-sociale-della-separazione.html

http://www.firenzepost.it/2013/04/21/la-crisi-affossa-i-divorzi-separarsi-un-lusso/

http://press.comune.fi.it/hcm/hcm5353-7_4_1-Pieri%3A+%28Noi+con+Matteo+Renzi%29%3A+%93Separarsi+%E8+un+lusso,+la+crisi+dimezza+i+divorzi%94.html?cm_id_details=66840&id_padre=4473

http://www.liquidarea.com/2013/04/minori-fuori-famiglia-prima-analisi-statistica-di-sipps/

Coimbra Portugal IIª Conferencia Internacional sobre “Igualiìdade Parental Século XXI”

Written By Redazione on lunedì 22 aprile 2013 | 08:49

20-21 Giugno, Coimbra, Portogallo, Colibrì e ANFI alla conferenza su  -L'eguaglianza genitoriale nel XXI° Secolo-

http://igualdadeparental.org/conferencia2013/

IIª CONFERENCIA INTERNACIONAL SOBRE “IGUALDADE PARENTAL SÉCULO XXI”
20-21 Giugno, Colibrì e ANFI in Portogalloalla conferenza su  -L'eguaglianza genitoriale nel 21° Secolo- 
21 GIUGNO, ......ORE 16,25
Facing the Crisis of the Family in the Name of Children: Presentation of Meta Analysis involving 300.000 children of divorced couples in the world
Vittorio Vezzetti (pediatra Italiano, responsável cientifico da Plataforma Europeia Colibri e pela ANFI (Associação Italiana de Profissionais de Família)......



PREÇOS DE INSCRIÇÃO:
Associado/a – 5 € -Estudante – 10 € - Geral – 15 €
Inscrições de última hora – 30 euros – no local da conferência

 DATA LIMITE DE INSCRIÇÃO: 18 de junho de 2013

PÚBLICO ALVO
Pais, mães, avós, filhos, magistrados judiciais e do Ministério Público, advogados, diretores de escola e de turma, conservadores do registo civil, órgãos de polícia criminal, técnicos dos serviços de reinserção social e da Segurança Social, membros das Comissões de Proteção de Crianças e Jovens, profissionais de organismos do Estado Central e Local e de organizações de solidariedade social com intervenção na área da família, da infância e da juventude, dos meios de comunicação social, estudantes, professores e investigadores nas áreas das Ciências Sociais (Psicologia, Sociologia, Direito, Serviço Social, entre outras).



MORADA:

Hotel Dª. Inês | Rua Abel Dias Urbano, 12 | 3000-001 Coimbra |

GPS 40° 12′ 52.52″ N | 8° 26′ 10.03″ W |

NOTAS:

As inscrições devem ser realizadas online através do link:

www.igualdadeparental.org/conferencia2013

Excecionalmente admitimos o envio da FICHA DE INSCRIÇÃO (clique para fazer o download), conjuntamente com o comprovativo do pagamento para o e-mail conferencia2013@igualdadeparental.org

Os pagamentos devem, nesta última situação, ser efetuados para a seguinte conta bancária:

Millennium BCP

APIPDF Associação Igualdade Parental

NIB 0033 0000 45394111508 05

IBAN   PT50.0033.0000.45394111508.05

SWIFT/BIC   BCOMPTPL



ESTADIA:

HOTÉIS PARCEIROS
Hotel Dª Inês

Abel Dias Urbano, 12

3000-001 Coimbra

Tel. 239-855800

http://www.hotel-dona-ines.pt

Alojamento:

Quarto single (pequeno-almoço buffet + garagem) – 51€ / noite

Quarto duplo (pequeno-almoço buffet + garagem) – 61€ / noite



Alimentação (almoço / jantar):

Refeição buffet (com bebidas e café) – 16€ / pessoa

Pagamento efetuado diretamente ao hotel





Hotel Ibis

Avenida Emídio Navarro n°70

Edifício Topázio

3000-150 Coimbra

Tel. 239-852130

 http://www.ibis.com/pt/hotel-1672-ibis-coimbra-centro/index.shtml

      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
        

      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      
      

 





















































































































































































































































































































ISEE: LA riforma che parte dal Nord

Da Milano e Torino, parte la riforma ISEE, che coinvolge i genitori separati.

20 Aprile, 2013 - Il Governo ha rimesso sul piatto la revisione dell’ISEE, prevista dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (di conversione del cosiddetto decreto “Salva Italia”), tra le modifiche proposte la possibilità di detrarre gli assegni per il mantenimento dei figli.
Ma siamo sicuri che l’argomento non debba essere affrontato da un’altra angolazione?
A Milano – il Gruppo Consiliare Radicale - e a Torino – il Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle – propongono un analogo ordine del giorno partendo da un’interrogazione della Senatrice Donatella Poretti di un anno fa alla quale il Governo, non avendo mai risposto, con la proposta di revisione di cui sopra, cerca di mettere una “toppa”. Una “toppa” che fa acqua da tutte le parti.
Tramite queste istanze (il Comune di Torino rende pubblico l’ordine del giorno a questo link http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2013_01691.pdf)
viene chiesto al Governo di non conteggiare il denaro per i figli come “uscita”, da una parte, e come “entrata”, dall’altra. Assolutamente NO. Questo è doveroso farlo per l’assegno al coniuge.
Non viene chiesto al Governo di rifare la normativa ISEE per i padri separati.
Che i padri separati siano discriminati è sotto gli occhi di tutti, ma non è questo il punto.
 Il punto è che, a seguito di una separazione, non siamo di fronte alla nascita di due nuclei familiari, uno composto dal “collocatario” (con figli) e l’altro composto da un singolo; anzi è proprio questa configurazione ciò che il legislatore voleva contrastare con l’introduzione dell’affido condiviso, ponendo al centro il minore e, attorno ad esso, i genitori che se ne prendono cura.
Il legislatore non ha di certo previsto la figura del “collocatario” per sostituirla a quella dell’affidatario!
Si chiede quindi di ridefinire il concetto di nucleo familiare al quale dovranno appartenere entrambi i genitori chiamati al mantenimento dei figli a prescindere dalla formale attribuzione del luogo di residenza.
Il punto è che, a forza di tutelare un soggetto considerato “debole”, paradossalmente, si fanno discriminazioni tra donne e donne: da una parte ci sono ex compagne / ex mogli che usufruiscono delle riduzioni della scala perequativa; dall’altra parte ci sono le attuali compagne che si ritrovano con un ISEE privo di dividendi, compagne alle quali, taluni giudici, mandano a chiedere i redditi per decidere se aumentare o meno la cifra di denaro che il compagno deve versare periodicamente alla ex.
Compagne che – duole dover sottolineare un concetto che ai più sembrerebbe ovvio – non avendo alcun vincolo di parentela, né tantomeno avendo apposto una firma su un qualsivoglia contratto (matrimoniale) con la ex del loro compagno - proprio non si comprende a quale tipologia di obbligo finanziario debbano fare fronte.
E’ chiaro che si tratta di un “abuso di tutela” di creazione squisitamente giurisprudenziale. L’ennesima “prassi” avulsa dalla gerarchia delle fonti del Diritto Italiano da cui, conseguentemente, discendono le discriminazioni tra figli e figli: ovvero tra quelli cosiddetti “di primo letto” – che godendo di un isee minore hanno diritto ad accedere ai servizi usufruendo del welfare – e quelli cosiddetti “di secondo letto” – nati già penalizzati.
E i figli, con questo modo di organizzare il sistema, non c’entrano nulla; anzi c’entrano talmente tanto da non poter essere essere toccati.
I figli, in un affidamento condiviso, sono a carico dei due genitori (e non solo dal punto di vista economico). Non si tratta quindi di conteggiare solo il “denaro”, ma la frazione di onere effettivamente sostenuta. Del resto il “denaro” era previsto dal legislatore come forma residuale qualora il mantenimento diretto non fosse stato applicabile.
Pertanto, essendo il mantenimento diretto la forma privilegiata, in origine, dal legislatore, il giudice che non lo concede – quando richiesto – non lo fa in base ad una mancata sensibilità. Lo fa commettendo una grave inosservanza della Legge.
L’ISEE non è uguale per tutte le madri
Maria e Anna tornano a lavorare dopo aver avuto un figlio…
Maria “ragazza madre” di Giulia, guadagna da lavoro dipendente euro 24.000 lordi; sopra ci paga le tasse; Maria ha a disposizione 24.000 euro l’anno (meno le imposte su 24.000) per mantenere sé e sua figlia il suo ISEE è di euro 12.182,74.
Anna donna separata mamma di Giulia guadagna da lavoro dipendente euro 18.000 lordi; sopra ci paga le tasse, poi riceve 12.000 euro l’anno dal suo ex come concorso al mantenimento di Giulia; Anna ha a disposizione 30.000 euro l’anno (meno le imposte su 18.000) per mantenere sé e sua figlia il suo ISEE è di euro 9.137,06.
Anna avrà la precedenza su Maria per il bonus baby sitter e asili nido che coprirà 11.000 lavoratrici in base alla precedenza.

Analisi critica del fenomeno dei minori fuori dalle famiglie

Written By Redazione on domenica 21 aprile 2013 | 23:51

19 Aprile 2013


che i bambini italiani sono fortemente discriminati rispetto alla crisi della famiglia e alla possibilità di essere assistiti al loro interno a seconda della loro Regione di residenza.

Esistono infatti differenze statisticamente significative tra Regioni anche sociologicamente assai simili non spiegabili altrimenti se non con l’assenza di criteri omogenei di valutazione e di linee guida condivise.
Sarebbe come –per esempio- se la febbre iniziasse per definizione in una Regione a 37 gradi e in un’altra a 38 e in un’altra ancora a 39. O come se le indicazioni al trapianto di cuore differissero nettamente tra una Regione e l’altra, dipendendo esclusivamente dall’arbitrio dell’operatore.

Il problema non è di poco conto e questo per diversi ordini di motivi:
 
1- Esistono ormai evidenze scientifiche circa il danno da deprivazione genitoriale non solo sulla psiche ma anche sul soma dei bambini (con danni che possono arrivare persino a modifiche cromosomiche con possibili conseguenze sulla discendenza)

2- E’ palese e conseguente che in alcune Regioni italiane è completamente disattesa la risoluzione ONU (Vedi tabella introduttiva) del dicembre 2009 che definisce le linee guida circa l’invio e l’accoglienza dei minori fuori famiglia soprattutto relativamente ai punti 1,2,3 e 6 seguenti (è capitato di trovare dei minori che lavoravano in nero in cantieri edili o abusati sessualmente o trattati peggio di bestie: vedi diapo 26. e comunque sono ancora tanti i minori sotto i tre anni in comunità)

3- E’ grave ma ovvio sottolineare che laddove non esista un consensus dettato da linee guida centrali si apra la strada all’arbitrio dell’operatore, situazione che è pacificamente dimostrata dalle discrepanze esistenti e statisticamente dimostrate fra distretti geografici persino contigui molto prima che dalle testimonianze delle famiglie.
 
4- Un'altra grave situazione è la scarsa promozione dell’affidamento familiare (tra l’altro anche economicamente vantaggioso: 13 euro al dì) rispetto a quello residenziale –100 euro al dì- (anche qui con differenze geografiche macroscopiche che attestano ancora una volta che i bambini italiani sono fra
loro discriminati rispetto all’evento crisi della famiglia). Siamo dietro a Romania e Ungheria, non solo a Francia, UK e Svezia! Dobbiamo però ammettere (diapo 25) che i tassi italiani di invio fuori famiglia sono tra i più bassi d’Europa

5- Inoltre la maggior parte dei minori viene allontanato senza rispondere a criteri di obbligatorietà di legge. Poiché il minore fuori famiglia rappresenta anche un costo importante per la società (centinaia di milioni di euro), in molti casi sarebbe bene sia per la salute del minore che per l’economia della società provare a mantenere il minore nella famiglia reinvestendo parte del denaro nell’assistenza intrafamiliare.


La domanda da porsi è una sola: -Migliorare questa situazione, è possibile?- Le risposte sono alle diapositive 34-35-36 della presentazione che potete scaricare.

La redazione

Matrix - Alienazione Genitoriale