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Manifesto Colibrì 2021

Written By Redazione on mercoledì 13 gennaio 2021 | 07:11

 Gennaio 2021

Colibrì intende trovare l’occasione insieme alle istituzioni per affrontare temi importanti che riguardano i nostri figli e il loro benessere, in particolare dopo la separazione dei due genitori.
La logica che ci ispira è il benessere dei nostri bambini grazie al confronto e alla collaborazione tra le figure genitoriali, alla realizzazione del diritto alla bigenitorialità e al raggiungimento di una piena parità genitoriale nel rispetto di tutte le parti coinvolte nella separazione.
Un vero e proprio progetto di crescita sociale e non di dissoluzione dei legami affettivi primari.
Status-quo:
L’affido post separativo dei minorenni in Italia, si risolve con la destinazione prevalente dei figli presso la madre, per il 90% dei casi, pur se di Affido Condiviso si tratta, determinando una disparità frequentativa dei figli rispetto ai genitori talmente ampia che viene da chiedersi a quale livello culturale occorra trasportare chi vede “corretta” questa ripartizione di genitorialità.
La figura paterna è cresciuta negli ultimi decenni in quanto a responsabilità diretta verso i figli, è un vero peccato non riconoscerlo.
Ma non bastasse ciò, i fenomeni di disaffezione genitoriale indotti, (quando un genitore, quello cui il figlio ha domicilio prevalente, mette in cattiva luce l’altro ai suoi occhi), sono sempre più diffusi nelle separazioni conflittuali, almeno quanto i comportamenti messi in atto per ostacolare la frequentazione dei figli verso l’altro genitore, ad esempio le numerosissime denunce strumentali per falsi abusi o violenze inesistenti (strategia spesso suggerita da professionisti senza scrupoli), i conflitti di lealtà indotti ad arte nella mente dei più piccoli, tutte tristi consuetudini, ci offrono un quadro su cui occorre ritoccare con pennellate decise la scena per riarmonizzarne i toni.
Partiamo dal presupposto della incontestabilità del diritto alla bigenitorialità che la legge 54 del 2006 sull’affido condiviso dei minorenni che ne ha sancito l’applicazione, almeno teoricamente. Un diritto inviolabile e fondamentale già sancito nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e da numerose convenzioni europee, che consiste nel diritto del bambino di potersi relazionare con entrambi i genitori, la mamma e il papà, elemento essenziale per una crescita equilibrata.
Il presupposto di partenza, supportato unanimamente dalla scienza, è che le due figure genitoriali sono, nel loro diverso ruolo, complementari ed entrambi importanti per la crescita della personalità umana.
La legge 54 purtroppo di condiviso ha solo il nome e in Italia è rimasta in gran parte disapplicata: una prassi giurisprudenziale ha ‘inventato’ la figura (inesistente nella legge) del genitore “collocatario”, attribuendo all’altro genitore gli oneri economici del mantenimento e i cosiddetti ‘diritti di visita’, odioso termine che vuole indicare i limitati periodi che il genitore non collocatario può trascorrere con i propri figli (oltre il 90% dei casi il padre).
Tempi spesso così ridotti da provocare grandi sofferenze al genitore e ai figli, e a questi ultimi varie problematiche psicologiche e anche fisiche (la cosiddetta ‘parental loss’). N.B.: Si calcola che il tempo di frequentazione dei figli coi propri genitori è circa il 20% col padre e l’80% con la madre.
L’esperienza dei Paesi che da molto più tempo affrontano queste problematiche (Nord Europa, USA) insegna che il massimo benessere dei bambini figli di genitori separati viene raggiunto solo con un affido materialmente condiviso, cioè con tempi di accudimento similari tra i due genitori.
Una formula che presenta anche il vantaggio di far crollare drasticamente la conflittualità tra i genitori che si separano rendendo l’ambiente familiare molto più sereno, posizionandoli al centro della coppia genitoriale.
E’ la serenità per il minorenne l’obiettivo che le associazioni come la nostra intendono raggiungere: diritto alla bigenitorialità, tempi di accudimento equipollenti, mantenimento diretto.
Idea di cui dovrebbe essere portatore un autentico movimento femminista, che noi auspichiamo e con cui vorremmo collaborare: i genitori devono essere gravati di pari responsabilità nella cura, educazione e mantenimento dei figli, anche se separati.
Si parla pertanto della realizzazione di un’autentica parità genitoriale, concordata e compatibilmente con gli impegni lavorativi e non dei due genitori.
Un bel balzo avanti rispetto ad un affido di default.
Esclusi i casi, in cui siano presenti reali e accertate violenze fisiche o abusi, fortunatamente molto pochi in Italia: aspetti questi già trattati dal codice penale, non dalle leggi civili, e perseguiti da norme molto severe.
L’affido Condiviso, inoltre, è legge da migliorare tenendo presente che il bambino che perde la frequentazione di un genitore, perde anche i nonni di quel ramo genitoriale, aspetto niente affatto secondario al quale alcuni tribunali, ben consapevoli, pare stiano sensibilizzandosi prestando attenzione crescente.
Una cultura madre centrica, inoltre, posiziona la figura femminile in una dimensione con ridotti tempi da dedicare alla propria emancipazione completamente fuori dalle logiche sociali ed economiche per l’indipendenza e l’autonomia della persona.
Una donna ridotta a figura unica e centrale nella cura dei figli, a cui tutto è dovuto, è la nemesi di ogni rivendicazione femminista.
Mauro Lami, presidente
mauro.lami@virgilio.it

Colibrì diventa Organizzazione di Volontariato

Written By Redazione on mercoledì 19 agosto 2020 | 06:59

 

19 Agosto 2020

Le recenti norme nazionali che inducono le associazioni ad organizzarsi rispetto al RUNT, prevedono una riorganizzazione formale di quelle associazioni già esistenti e sparse sul territorio italiano che devono riqualificarsi o costituirsi ex novo secondo le tre principali e riconosciute sigle: ODV; organizzazione di volontariato ed APS; associazione di Promozione Sociale o Associazione Culturale, fra queste, alcune già appartenenti storicamente al Coordinamento interassociativo Colibrì. Giunge così l'occasione anche per Colibrì stesso di riorganizzare Statuto e organico.

Colibrì diviene ufficialmente Odv e si ricompone con associazioni in regola con le nuove normative, offrendo comunque riparo anche a quelle Culturali che, seppur senza rappresentatività nei tavoli istituzionali, continuano ad offrire la loro opera alla società e desiderano di essere parte qualificata e qualificante di un Coordinamento nazionale e internazionale da anni riconosciuto. Questa occasione ci è utile per riorganizzarci in modo organico ed iniziare ex novo, con associazioni radicate sui territori di appartenenza, intenzionate a fare rete e mantenere fede alla nostra mission di tutela dei diritti dei minori, con uno sguardo rivolto alla società che manifesta difficoltà in ambito separativo o nella tutela della genitorialità, ma anche per promuovere la cultura bigenitoriale in quanto diritto dell'infanzia nel mantenere relazioni il più equilibrate possibili con mamme e papà, seppur separati e con tutti i rami parentali.

Ad oggi le associazioni Odv ed Aps:

Genitori Sottratti Odv - Bologna
PERSEO (CAV) Centro Antiviolenza Maschile Aps - Milano

CASPER (CAV) Centro Antiviolenza Odv - Vado Ligure

HELP FAMILY Aps - Roma

- Papa separati Liguria Aps - Vado Ligure
Papa separati Milano Aps- Milano

- Papa Separati Torino Odv  - Torino
Papa Separati Asti Odv  - Asti


Aderiscono anche le associazioni Culturali:

- Figli per Sempre Nazionale - con varie sedi in italia

- Flage - Cagliari

- #BambiniStrappati - Milano



Le associazioni che aderiranno al Coordinamento Colibrì, dopo questa data, saranno integrate progressivamente. Abbiamo rappresentanti su Roma nonchè sparsi sul territorio nazionale. Possiamo contare inoltre sulla collaborazione di vari profili professionali, Avvocati, Psicologi, etc., che condividono il tema della Bigenitorialità e della tutela minorile in linea con i principi fondatori di Colibrì, pur doverosamente ricordando al lettore che Colibrì è una rete di Associazioni e non di persone.

Invitiamo le associazioni che volessero aderire alla nostra Rete, a compilare in ogni sua parte il modulo di adesione: https://forms.gle/Vb5QupQiujAdaMvb6 e versare a seguire la quota annua (anno solare) di euro 100,00. 

NB: La lettera di adesione va compilata obbligatoriamente on line al link indicato.


Dati versamento/bonifico

Intestatario: COLIBRI COORD INTERASS LIBERE INIZ PER LA BIGE

IBAN: IT 31 E 05018 01400 000011569399 - BIC: CCRTIT2T84A

PRECISARE : Anno + Nome Associazione + Città sede.


Provvederemo ad aggiornare gli elenchi associativi di volta in volta. Per ulteriori informazioni: info@colibri-italia.it 




Colibrì interlocutore per l'associazionismo e le istituzioni

Written By Redazione on martedì 12 maggio 2020 | 03:06


Rappresentare come nel nostro caso tante associazioni di genitori separati, diverse per storia, vissuti e luoghi di appartenenza, significa rispettare ogni inclinazione politica, posizionando il tema della Bigenitorialità in una visione condivisa, trasversale, non politicizzata e nel rispetto di tutti.

Ciò che ci accomuna invece è la nostra disponibilità di associazioni composte da uomini e donne, nell’essere pronti ad occuparci dei nostri figli in un ottica di opportunità reciproca, di crescita, di realizzazione delle rispettive vite genitoriali e private.

L’emancipazione delle donne e madri passa anche attraverso la disponibilità di quel TEMPO utile da dedicare al lavoro, alla carriera, ai vari progetti, ed in questo i padri sono collaborativi dedicando compatibilmente il loro tempo e lo stesso possiamo dire a parti inverse. Il dialogo responsabile fra le parti è un obiettivo che perseguiamo da sempre.

Intravvediamo un grande valore di rispetto reciproco ma prima di tutto nei confronti dei diritti dell’Infanzia, per i quali ci rendiamo disponibili alla crescita dei nostri figli che rappresentano la vera parte debole della famiglia che si scompone e si riorganizza in altro modo.

Perseguendo i nostri obiettivi ed istanze e ci rivolgiamo indifferentemente a tutti i partiti dell' arco costituzionale, consapevoli di essere interlocutori specializzati e che rappresentiamo contemporaneamente anche una grande fetta di società ma anche di elettorato.

Se è vero che la politica ha il compito di cogliere gli interessi della società e degli elettori, è altrettanto vero che, laddove COLIBRI’ trova spazi di attenzione alle proprie tematiche e disponibilità al dialogo, diviene un ottima interfaccia per chiunque.
La nostra mission è quella di valorizzare la Bigenitorialità, fare rete con gli associati e confrontarsi sui temi separativi e sull'affido dei minori. Chiunque intercetti le nostre istanze, non solo comprenderà le ragioni del "mondo separativo in relazione all'infanzia" ma potrà rappresentare poi a sua volta una Società responsabile, di dimensioni considerevoli.

In COLIBRI' individuiamo di volta in volta gli interlocutori istituzionali ai quali evidenziare le nostre necessità e indicazioni. Organizziamo convegni ed eventi sul territorio nazionale da un decennio, grazie al nostro apporto sono nati vari disegni di legge rivolti alla migliore politica, quella più attenta alla Società di oggi e di domani.

Da parte delle Associazioni, appartenere al Coordinamento Colibrì significa avere chiaro il senso dell'associazionismo organizzato. Significa appartenere ad un Coordinamento che come interlocutore unico rappresenta tutte le associazioni afferenti nel tutelare i diritti di tutti i bambini e dei nostri figli. Da parte di Colibrì significa, dialogare, comprendere, accogliere, aiutare a crescere le associazioni.

Le realtà associative afferenti a Colibrì, devono essere iscritte agli albi regionali, in linea con le regole imposte all' associazionismo e vivere una vita associativa organizzata e regolarizzata. Conoscere il valore di operare in rete ed in sintonia per un tema che coinvolge uomini e donne, bambini, nonni e molto spesso un entourage familiare ben più ampio, composto da fratelli e sorelle che testimoni del fenomeno separativo, osservano la politica in attesa di risposte.

Ringraziamo tutti coloro che offrono le proprie eccellenze  per rendere la nostra mission sempre più efficace e di qualità.

https://www.colibri-italia.it/p/associazioni-italiane.html

https://www.colibri-italia.it/p/partners-europei.html





Figli al tempo del Covid 19, #NOICISIAMO

Written By Redazione on martedì 28 aprile 2020 | 08:44

28 Aprile 2020

Esiste un senso di responsabilità che supera lo screzio e, in alcune separazioni, trova un suo spazio.
L’ “Assunzione di responsabilità genitoriale”. Essere cioè, mentalmente e fisicamente, accanto ai figli orientando l’esercizio della propria genitorialità, a prescindere dalle condizioni dettate nei provvedimenti di separazione o divorzio. Una genitorialità non livellata “a ribasso” e schiacciata sulla regolamentazione dei tempi di permanenza e sui diritti di visita.
Mettere al centro della propria giornata di genitore le esigenze dei figli, provare ad evitare quella ricreazione perenne in cui inevitabilmente o si adagiano, chiusi nelle loro camere, sdraiati sul letto con lo smartphone tra le mani, o in cui, specialmente i più grandi, si sentono costretti: il naso puntato verso il tablet, a cercare una serie che valga la pena guardare, quando non si può andare a dormire prima delle tre… domani non c’è scuola.
Il riconoscimento di questo obbligo morale nei confronti dei figli diviene condizione necessaria per sviluppare una consapevolezza che permetta ai nostri bambini e ragazzi di crescere nel pieno dei loro diritti, nella maggiore serenità possibile (Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, NewYork 1989).
Ci conforta a tal proposito la dichiarazione del Garante dell’Infanzia, contenuta nella nota al Presidente del Consiglio dei Ministri del 24.03.2020, che arriva in pieno clima di Covid-19. Un invito alla responsabilità genitoriale.
Questi ha affermato inoltre, in risposta alla rubrica “I figli di genitori separati o divorziati” che “è importante che entrambi i genitori supportino i figli e collaborino tra di loro per trovare soluzioni rispondenti al loro superiore interesse. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di sapere di essere nei pensieri dei loro genitori, di poter fare affidamento su di loro e di mantenere rapporti con entrambi. Pur riconoscendo che “ogni situazione ha le sue peculiarità, ogni separazione ha le sue regole” ricorda che “questo è il momento di far ricorso al buon senso e riscoprire quel profondo sentimento di protezione nei confronti dei figli. I bambini e i ragazzi hanno il diritto di essere ascoltati, i genitori hanno la responsabilità di intercettare i loro bisogni. È fondamentale che i figli mantengano i rapporti con entrambi, seppure a distanza. Quando questo periodo sarà finito tutti, ma i bambini e i ragazzi in particolare, avranno bisogno di elaborare ciò che è accaduto”.

Entrambi i genitori affidatari dunque, senza alcuna esclusione e pariteticamente. Un futuro fatto di genitorialità consapevole è l’auspicio di tutte le associazioni di genitori separati che riconoscono il personale fallimento “coniugale”, ma al contempo, disconoscono con fermezza ogni forza volta a sminuire i valori genitoriali.
Possiamo interpretare i nostri doveri alla luce di una rinnovata responsabilità genitoriale, più consapevole affinché questa possa diventare il cardine e il sostegno della società del futuro, appianando le disarmonie fra i generi e migliorando così la qualità della vita dei figli innanzitutto e anche dei genitori.
Esserci, da genitori, significa cura e visione della vita quotidiana dei figli. Esserci, per i genitori, significa consentire a entrambi di avere intanto, e poter gestire, quindi, una vita lavorativa nel rispetto reciproco, il cui humus deve prendere le mosse da un riformato diritto di famiglia. 
#NOICISIAMO - I Papà e le Mamme consapevoli esistono.

Matrix - Alienazione Genitoriale