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Le Elezioni 2018 in Italia e i genitori separati

Written By Redazione on mercoledì 7 marzo 2018 | 05:05

7/3/2018

Dopo le promesse elettorali che qualche partito (non tutti) ha inserito nel proprio programma elettorale, in modo più o meno chiaro ed esplicito, per chi ha seguito queste elezioni, come me, con un occhio di estrema attenzione ai temi separativi, si è reso conto che qualcosa quest’anno è decisamente cambiato.
La politica dopo molti anni si è accorta non solo che l’affido condiviso non funziona da sempre, ma ha ben valutato quella gran parte della società composta da genitori separati che rappresenta un bacino di voti enorme. I dati ci indicano che oltre il 50% delle coppie con figli si separa, e comprendo fra queste sia quelle coniugate che quelle che convivono, o meglio, convivevano.

Da parte mia/nostra, abbiamo lavorato tanto fra associazioni come Coordinamento Colibrì, con l’organizzazione di Eventi, Convegni e la scrittura di Proposte Di Legge per frenare e attenuare il disagio conseguente a leggi “disattese e lasche” che si abbattono sui genitori traducendosi in scarsa frequentazione dei nostri figli, in particolar modo dopo una separazione conflittuale.
Va evidenziato comunque che le coppie intelligenti non litigano e si accordano serenamente su come continuare a dare stabilità al rapporto con i loro bambini, trovano strade serene e fuori dai circuiti dei tribunali, degli avvocati, dei temutissimi servizi sociali etc etc etc.
Chi entra nel cestello della centrifuga dello scontro con l’altro coniuge, entra implicitamente in contatto con figure terze che lo rappresenteranno davanti ai banchi della giustizia: gli avvocati i consulenti di parte e di ufficio etc.
 
Il -Diritto di famiglia- è certamente al centro dell'attenzione e da rivedere fino a diventare uno degli argomenti analoghi alla rivisitazione della legge elettorale per importanza risolutiva. Sia perché la società è cambiata, sia perché stando così le cose, non se ne viene fuori, esattamente come per questo sistema elettorale che mostra i suoi limiti e inadeguatezza.

Ma tornando al dato elettorale, è sotto gli occhi di tutti il recente stallo formatosi, dovuto a quote insufficienti per dare un imprinting deciso alla politica del paese. Lo scenario politico mostra due realtà molto diverse contendersi la guida del paese, un centro destra col 37% dei voti e il M5S col 32%.

Leggevo stamattina 7 marzo su La Stampa on line, che l'escluso Renzi, sostiene che "sarebbe saggio costringere M5S e Lega a fare un governo"…la qual cosa potrebbe risultare un ipotesi, ma per chi invece conosce le anime all’interno dei due schieramenti, comprende bene la potenziale difficoltà per le rispettive differenti visioni. Alcuni rumors però suggerirebbero una sotterranea volontà complottista di alcuni sopravvissuti del PD determinati a voler far fronte unico coi pentastellati per sconfiggere la maggioranza relativa di destra, vedremo quanto i 5 stelle, nel caso, quanto potranno resiste alla loro etica.
Ora… cosa si possono aspettare i genitori da queste elezioni? Perché questa è la domanda che più sta a cuore ai separati, cioè quel bacino immenso di popolazione che non solo racchiude i diretti responsabili madri e padri, ma coinvolge i nonni materni e paterni, con una triplicazione numerica secca delle figure in gioco.

I genitori nonchè i nonni, (e azzardo ottimisticamente dopo più di dieci anni), si potrebbero aspettare una revisione della legge 54/2006 l'Affido Condiviso dei Minori, per la quale giacciono dormienti in parlamento almeno sette Disegni Di Legge migliorativi  (dicasi DDL), affinché assumesse contorni più definiti e risolutivi in favore dei minori e allo stesso tempo mirasse all’inclusione sia di Papà che di Mamma in modo più euilibrato però, trasformandosi in altra cosa: l’affido punto due, o “Affido Materialmente Condiviso”, ovvero la ripartizione più equilibrata e rispettosa dei tempi di convivenza coi propri figli diventerebbe finalmente una realtà come accade in Europa in altri paesi più emancipati.

Le proposte inserite nei programmi elettorali della destra sono certamente quelle più vicine alle esigenze dei genitori separati, partendo dalla Lega per finire a Forza Italia e Fratelli d’Italia che storicamente sono sempre stati abbastanza vicini a questi temi. Non ci è dato invece di comprendere cosa ne pensino i 5 Stelle, nè chi, al loro interno possa sostenerle con una guida certa e ferma, aspetto questo preoccupante. Ma ci immaginiamo che un partito così articolato e variegato, possa potenzialmente e ottimisticamente possedere profili interessati ai nostri temi. Mentre è apparso chiaro il disinteresse del PD, alla cui sconfitta, fra le tante si aggiunge pure questo disinteresse.

Io, così fresco di elezioni, e così in attesa dei frutti delle consultazioni incrociate dei partiti, posso immaginare solamente che Mattarella convochi i due protagonisti della scena elettorale e li induca a discutere i temi preminenti per la nazione, uno alla volta, affinché la collaborazione produca le indispensabili riforme di cui il paese necessita, compreso la nuova legge elettorale. Ma per noi genitori separati? L’affido Condiviso, potrà essere un “soggetto” di discussione comune? Lo spero e lo speriamo. Ma la politica sa prodursi in colpi di coda spesso nefasti, non c'è da gridare a nessuna vittoria finchè non vedremo risultati seri.

Sapranno i due schieramenti concordare atteggiamenti costruttivi sui temi che ci riguardano? La domanda è lecita ma per questa politica Nazionale dell’Emergenza, dove tutto è sempre stato prioritario tranne che i nostri temi…qualche dubbio mette in ombra il nostro ottimismo di osservatori della "cosa sociale".

Nella Lega il senatore di freschissima nomina Simone Pillon, (a cui vanno i nostri auguri e compliementi) sarà portavoce delle tendenze europee più evolute e portavoce anche dei più recenti studi internazionali, insieme al Pediatra Vittorio Vezzetti, sugli effetti della frequentazione genitori-figli dopo la separazione. un recente articolo specifica questo aspetto: http://www.colibri-italia.it/2016/11/new-approaches-to-divorce-with-children.html  La su consapevolezza e conoscenza del tema potrà darci grandi soddisfazioni, perché cavalca questo cavallo da tempo e così altri senatori che per scaramanzia non nomino ma so essere vicinissimi alle tematiche separative.

La domanda che personalmente mi faccio è questa: -Saprà il movimento pentastellato avere un indole innovativa o invece risentirà della forte componente proveniente dal PD, che rispetto ai temi separativi ha sempre negato l’esigenza di una rivisitazione della legge 54/2006?-

Lo sapremo a breve. E brinderemo insieme (noi genitori separati) oppure tireremo virtuali carciofi a chi non s’impegnerà adeguatamente a trovare doverose condivisioni. Sempre ammesso che “il mondo dei separati” sia più attento a prestare attenzione ad Affido materialmente condiviso. -Abolizione dell’assegno di mantenimento a fronte di protocolli concordati di spesa equamente divisi in forma diretta fra i genitori. - Revisione del diritto di famiglia piuttosto che ad altro.


Sempre che la politica non ci metta tutto il suo impegno per far saltare anche per i prossimi anni, con inciuci e varie forme di ostruzionismo questa indispensabile revisione…perché mica è facile far politica nel nostro paese e accontentare la società, con gli oscurantisti in giro!

 
Roberto Castelli vice presidente di Colibrì 
“Coordinamento Interassociativo Libere Iniziative per la bigenitorialità e le ragioni dell’Infanzia”
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7 marzo 2018 06:09

Molto interessante Roberto grazie, posto sulla pagina fb di 2houses italia

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