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Figli al tempo del Covid 19, #NOICISIAMO

Written By Redazione on martedì 28 aprile 2020 | 08:44

28 Aprile 2020

Esiste un senso di responsabilità che supera lo screzio e, in alcune separazioni, trova un suo spazio.
L’ “Assunzione di responsabilità genitoriale”. Essere cioè, mentalmente e fisicamente, accanto ai figli orientando l’esercizio della propria genitorialità, a prescindere dalle condizioni dettate nei provvedimenti di separazione o divorzio. Una genitorialità non livellata “a ribasso” e schiacciata sulla regolamentazione dei tempi di permanenza e sui diritti di visita.
Mettere al centro della propria giornata di genitore le esigenze dei figli, provare ad evitare quella ricreazione perenne in cui inevitabilmente o si adagiano, chiusi nelle loro camere, sdraiati sul letto con lo smartphone tra le mani, o in cui, specialmente i più grandi, si sentono costretti: il naso puntato verso il tablet, a cercare una serie che valga la pena guardare, quando non si può andare a dormire prima delle tre… domani non c’è scuola.
Il riconoscimento di questo obbligo morale nei confronti dei figli diviene condizione necessaria per sviluppare una consapevolezza che permetta ai nostri bambini e ragazzi di crescere nel pieno dei loro diritti, nella maggiore serenità possibile (Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, NewYork 1989).
Ci conforta a tal proposito la dichiarazione del Garante dell’Infanzia, contenuta nella nota al Presidente del Consiglio dei Ministri del 24.03.2020, che arriva in pieno clima di Covid-19. Un invito alla responsabilità genitoriale.
Questi ha affermato inoltre, in risposta alla rubrica “I figli di genitori separati o divorziati” che “è importante che entrambi i genitori supportino i figli e collaborino tra di loro per trovare soluzioni rispondenti al loro superiore interesse. I bambini e i ragazzi hanno bisogno di sapere di essere nei pensieri dei loro genitori, di poter fare affidamento su di loro e di mantenere rapporti con entrambi. Pur riconoscendo che “ogni situazione ha le sue peculiarità, ogni separazione ha le sue regole” ricorda che “questo è il momento di far ricorso al buon senso e riscoprire quel profondo sentimento di protezione nei confronti dei figli. I bambini e i ragazzi hanno il diritto di essere ascoltati, i genitori hanno la responsabilità di intercettare i loro bisogni. È fondamentale che i figli mantengano i rapporti con entrambi, seppure a distanza. Quando questo periodo sarà finito tutti, ma i bambini e i ragazzi in particolare, avranno bisogno di elaborare ciò che è accaduto”.

Entrambi i genitori affidatari dunque, senza alcuna esclusione e pariteticamente. Un futuro fatto di genitorialità consapevole è l’auspicio di tutte le associazioni di genitori separati che riconoscono il personale fallimento “coniugale”, ma al contempo, disconoscono con fermezza ogni forza volta a sminuire i valori genitoriali.
Possiamo interpretare i nostri doveri alla luce di una rinnovata responsabilità genitoriale, più consapevole affinché questa possa diventare il cardine e il sostegno della società del futuro, appianando le disarmonie fra i generi e migliorando così la qualità della vita dei figli innanzitutto e anche dei genitori.
Esserci, da genitori, significa cura e visione della vita quotidiana dei figli. Esserci, per i genitori, significa consentire a entrambi di avere intanto, e poter gestire, quindi, una vita lavorativa nel rispetto reciproco, il cui humus deve prendere le mosse da un riformato diritto di famiglia. 
#NOICISIAMO - I Papà e le Mamme consapevoli esistono.
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