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Modi di fare famiglia: Buone prassi

Written By Redazione on martedì 25 marzo 2014 | 01:14

"Modi di fare famiglia: buone prassi relazionali ed affettive dopo la separazione e il divorzio" è il titolo del convegno che si terrà a Torino il 26 Marzo 2014, all'interno della rassegna: -FARE FAMIGLIA- promosso dalle associazioni: - Associazione Papà Separati Torino - GESEFI Associazione Genitori Separati & figli - Associazione Papà Separati  & figli - Associazione In-Oltre.
Che si terrà alle ore 21:00, presso l'Istituto Paralleli, Via La Selle 17 - (TO), per contatti: 340 9180470

> L'Avv. Cristina Ceci interverrà su:"La trasformazione della famiglia, le famiglie ricomposte".
> La Dott.ssa Protima Agostini, tratterà i "nuovi legami ed i nuovi equilibri".
> Diocesi della Famiglie: Il Progetto Emmaus per separati e divorziati.

L' idea del Convegno  è nata in una delle numerose serate in Associazione trascorse ad ascoltare le storie di famiglie in difficoltà dopo la separazione e il divorzio.  Come Associazioni di genitori separati  negli anni passati abbiamo già affrontato il tema della separazione e del divorzio, prima dal punto di vista normativo, poi abbiamo approfondito il più discusso e spinoso tema dell'alienazione parentale, ma oggi in un momento storico dove siamo circondati da famiglie ricomposte, in un cambiamento radicale dei modi di fare  famiglia, dove siamo circondati da reti familiari sempre più sviluppate in senso orizzontale che verticale, vorremmo focalizzare l'attenzione sulle richieste che fanno i genitori quando non sanno come approcciare l'argomento della nuova fratria, sul come comportarsi per introdurre nuove figure di adulti nella famiglia, su come dovrebbe essere affrontato il tema dei nuovi assetti relazionali ed affettivi.

Una relatrice del  Convegno sarà l' Avvocato Cristina Ceci che affronterà il tema della famiglia ricomposta con un taglio sociologico e psicologico, forse un po’originale per un legale,  ma un avvocato familiarista non può ignorare certe tematiche, renderebbe un cattivo servizio al proprio assistito e non sarebbe tutelante nei confronti del minori coinvolti nella separazione e nel nuovo assetto familiare.

Avremo come relatrice anche la dott.ssa Protima Agostini, pedagogista, sarà molto interessante avere l'esperienza di chi sa elaborate le reazioni del minore, parte attrice nel mutamento di un assetto familiare già precedentemente provato dalla separazione dei genitori, altrettanto interessante sarà comprendere quali sono le domande che più di frequente a lei vengono poste e quali i consigli e suggerimenti sono dati.

Abbiamo pensato che sarebbe molto interessante conoscere il punto di vista della società cattolica e pertanto abbiamo invitato a intervenire la Diocesi della Famiglia  per dare un apporto concreto e non solo teorico al nostro Convegno  illustrandoci anche il progetto Emmaus, progetto dedicato alle persone che vivono la condizione di separati e divorziati.

Capire quali sono i drammi, i dubbi di coloro che si separano o divorziano e fanno di nuovo famiglia, il conoscere, il confrontarsi, ci arricchirà certamente come persone che come professionisti operanti nel settore.

Michele Ricotta
Presidente Associazione Papà Separati Torino



Fra amore e denuncia il video della Festa del Papà

Written By Redazione on lunedì 18 marzo 2013 | 04:23


UN VIDEO D'AMORE E DI DENUNCIA SOCIALE

al link:  http://youtu.be/S1PzXf4N49s


Un video d'amore verso i nostri padri in senso assoluto e verso il ruolo che la paternità riveste, ma anche una vera e propria  denuncia di sofferenza sociale imposta da istituzioni stanche e lontane dal sociale, quali i tribunali, nonchè i molti professionisti che campano sul disaccordo genitoriale ma anche i discussi servizi sociali, e ad un atteggiamento comune logoro e conveniente che intravvede in ogni separazione qualcuno che debba "pagare" aprendo uno scenario separativo ove una figura fra i due coniugi papà e mamma, può e deve essere sacrificata, indipendentemente dal fatto che vi sia un diritto dei minori di beneficiare di entrambi i genitori.
Viviamo un epoca caratterizzata da non adeguatezza, da non ascolto, un epoca che sta lasciando il segno sia nel mondo politico con le ultime elezioni, una sorta di auspicabile rivoluzione copernicana che speriamo davvero possa dare nuova vita alla scena socio politica del paese. Notiamo, nella casualità degli avvenimenti anche una evoluzione che si prospetta nel mondo cattolico, con l'elezione di un Papa che offre ad ogni occasione segnali di un atteggiamento semplice ed amichevole, vicino alla gente comune, è proprio questo senso di "VICINANZA" che la gente avverte come il grande assente da decenni in molteplici ambiti dello stato. Quando questo avverrà ad esempio nella magistratura, quando nei tribunali italiani?

Al contrario di Politica e Chiesa, questa percezione di sofferenza sociale imposta, non offre invece spiragli di cambiamento, e mentre osserviamo la rivoluzione in atto, qui non cogliamo ancora nulla che ci parli di un vaccino, una soluzione, una nuova visione, di una crescita agognata delle istituzioni, rimaniamo così stupiti ogni giorno nell'osservare prassi distruttive e format sociali imposti assai lontani dal modo di "sentire" della gente. Eppure noi lo abbiamo notato, il Il ruolo paterno è mutato, la figura femminile altrettanto, grazie ad una diversa propensione, da parte degli uomini, assai più sensibili di un tempo a condividere compiti di cura e accudimento della prole, e certi del loro ruolo genitoriale e familiare.

Il video evidenzia il legame figli-padri, costituito dall' evoluzione di una relazione  che a partire dai primi mesi di vita ha segnato un percorso di crescita e quindi una devozione non solo genetica ma affettiva verso la figura paterna, il video prosegue e ci riporta all'oggi, ove si prospetta un sorta di "complotto genetico istituzionalizzato" mirato invece all'eliminazione della figura paterna, in virtù di consuetudini logore che identificano in un solo genitore, la figura indispensabile per crescere i figli.

Possiamo parlare di IMMATURITA' ISTITUZIONALE che non rende affatto merito all'acuita sensibilità di uomini e donne, nè alla mutazione sociale, riproponendo solo una visione lontana dai bisogni della società. Ammettendo che solo una parte della responsabilità è propria dei cittadini ai quali manca una "cultura separativa", che potrebbe diventare un interessante spunto per tutti coloro che al governo decidono le politiche sociali, ma la domanda sorge spontanea: - E.... la giustizia e le istituzioni sociali, che anzichè cercare di aiutare, unire, salvare, sono troppo spesso orientate ad una vera e propria operazione chirurgica? Si dimenticano che questo ha ripercusioni dirette sulla pelle dei cittadini, e  sorpassando le loro volontà personali, anche quando i padri decidono consapevolmente che l'unica separazione da evitare:- E' SOLO QUELLA DAI SUOI FIGLI-

Permanga dunque il più possibile il senso di -festa- e si festeggi la relazione padri-figli almeno per chi un papà ce l'ha, poichè osserviamo tantissimi papà che in seguito a sentenze assurde sostano in un parcheggio di emarginazione ed i figli non li vedono da mesi o da anni, impediti nella frequentazione e quindi nella creazione di quell'importante legame primario con loro,  e avvenimenti pilotati da prassi noncuranti della posta in gioco, a totale discapito della loro relazione coi figli e del radicamento affettivo ma anche educativo, morale, etico, psicologico, cognitivo, e chi più ne ha più ne metta.
Mentre rivolgiamo a tutti i Papà i nostri auguri, salutiamo Francesco Toesca, al quale va il nostro ringraziamento per averci concesso l'utilizzo della sua intervista, che abbiamo riportato in parte, alla fine del video, come contributo audio ( 2':30") assolutamente in linea col senso della nostra protesta, a testimonianza della sorte di migliaia di bambini, privati per così tanto tempo del loro papà.

Colibrì - Coordinamento interassociativo libere iniziative per la bigenitorialità e le ragioni dell' infanzia

5 Febbraio, Convegno e II° Tavolo tecnico Colibrì - A.N.F.I.

Written By Redazione on domenica 13 gennaio 2013 | 04:03



5 Febbraio, Convegno e II° Tavolo tecnico Colibrì-A.N.F.I.
<Affrontare la Crisi della Famiglia nel nome dei Figli>


Scaricare l'invito al link sottostante:
Importante, attenersi alle indicazioni per l'abbigliamento e le modalità di accreditamento.
www.rc-comunicazione.it/images/gs/InvitoConvegno5-2-2013.pdf


Programma in definizione, alcune presenze da confermare:


Ore 9,00 >  Accrediti

Ore 9,30 -9,40 >  Dr. Massimo Rosselli del Turco
Presidente di “Aiutiamo le Famiglie A.Le F.” e portavoce parlamentare di Colibrì
Apertura lavori

Ore 9,40 – 9,50 > Dr.ssa Alessandra Gallone
Senatrice Alessandra Gallone, Capogruppo Fratelli d'Italia-Centrodestra Nazionale
Saluti del Senato e presentazione del Convegno
 09.50 – 10,00  > Dr. Osvaldo Baldacci
Capo Ufficio Stampa del Presidente On. Rocco Buttiglione
Saluti del Presidente Buttiglione
Ore 10,00 -10,40 > Dr. Vittorio Vezzetti
Resp. Scientifico di Colibrì, Presentazione del Documento
“L’interesse del minore nelle differenti strutture familiari”
I°articolo medico-scientifico italiano in tema di domiciliazione dei figli di coppie separat


10,40 – 11,00 > Dr. Vincenzo Spadafora
Garante Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza
I rapporti del Garante con le Associazioni per la tutela dei minori

11,00 – 11,20 > Dott. Giuseppe Di Mauro,
Presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale
Prevenire il disagio attraverso la bigenitorialità

11,40 – 12,00 > Dr.ssa Edda  Samory
(Presidente dell’Ordine Nazionale degli Assistenti Sociali
L’assistente sociale nelle separazioni, nuove disposizioni
e orientamenti dell’Ordine


12,00 – 12,20 > Dr. Massimo Rosselli del Turco
Rappresentante Parlamentare di Colibrì
Programma dei Lavori di Colibrì per il 2013

12,20 – 12,40 > Prof. Matteo Villanova Docente Università di Roma3 Titolo da definire

12,40 – 13,00 > Dr. Giuseppe Luigi Palma
Presidente del Collegio nazionale Ordine Psicologi
Evoluzione del pensiero degli psicologi in tema di domiciliazione

13,00   > Presentazione della Senatrice Gallone
del libro sui separati “Nel nome dei Figli” del Dott.Vittorio Vezzetti,
invitata Sen. Emanuela Baio, correlatrice l.54/06.


Pausa Pranzo  13,15 - 14,00

14,00 - 14,20 > Dr. Francesco Morcavallo
Giudice al Tribunale dei Minorenni di Bologna
Due focolari: dalla famiglia-istituzione alla tutela degli affetti

14,20 - 14,40 > 14,20 - 14,40 > Avv. Carlo Ioppoli
Presidente dell’Associazione Avvocati Familiaristi Italiani
Mediazione familiare e processo civile

A seguire dibattito fino alle 17,00

Giustizia Minorile: -Ecco cosa deve cambiare-

Written By Redazione on domenica 18 novembre 2012 | 22:29



Parte dalla Liguria la richiesta più completa ed esaustiva circa il cambiamento che deve compiere la giustizia italiana che gravita sui temi relativi alle separazioni. Il documento diffuso in questi giorni dall'Associazione Papà Separati Liguria, a Genova, prende forma in una raccolta firme con un documento per punti, ben dettagliati che deve fare riflettere tutti.

Un elenco preciso di richieste e
sostanziali riforme giudiziarie promosse dalla cittadinanza composta da genitori separati, uomini e donne, perchè nonostante l'associazione si chiami "papà separati" vede fra gli associati moltissime donne.
I molteplici problemi legati al -non accesso ai figli-, o alle sofferenze dovute a procedure vecchie e punitive, dopo la separazione coniugale o di fatto dei due genitori, si riflettono senza pietà su tutti, soprattutto sui bambini, ed è il caso di dirlo, soprattutto sulla genitorialità responsabile e disponibile, a totale scapito di quell'infanzia che dovrebbe essere tutelata o che l'attuale "giustizia" dichiara di tutelare negli tribunali minorili. 
 


La raccolta firme vede fra i firmatari anche il magistrato Giancarlo Caselli, e prosegue con l'intento di sensibilizzare la cittadinanza in una regione con il 40% dei matrimoni che hanno vita breve e terminano dopo poco tempo, ma, come si comprende bene dal senso della protesta, non vede affatto genitori disinteressati nel voler proseguire ad essere figure di riferimento per i propri figli, nonostante la separazione fra adulti, anzi...tutto lascia pensare il contrario.
 

La società civile deve interrogarsi se è giusto che i genitori ed i figli paghino il prezzo della separazione o se è ora di cominciare a guardare con occhi nuovi al futuro, un futuro possibile sostengono le associazioni, all'unica condizione che la relazione primaria figli-genitori venga rispettata e che le pari opportunità diventino una parola con un senso compiuto e non altro.
La società si muove col suo passo, indipendentemente da chiunque intenda imbrigliarla, questa è la consapevolezza di un numero crescente di persone che intravvede una sorta di giustizialismo negli attuali regimi che caratterizzano la giustizia italiana, spesso lontana, spesso incurante, spesso sganciata dalla realtà e molto più ancorata a schemi che paiono non calzare più con gli stili di vita di circa 8/10 milioni di italiani nel 2012. 

Chiediamo

- La concreta applicazione dell’affido condiviso, rispettando il dettato dal Legislatore, il voto del Parlamento e la volontà popolare, non le resistenze di chi non riesce ad abbandonare il solco dell’affido esclusivo
-  L'approvazione del ddl 957, affido condiviso bis, senza emendamenti alcuni
- L'adeguamento della normativa sulla responsabilità civile dei magistrati, nel senso di una diretta e concreta punibilità in caso di negazione di giustizia, con o senza dolo e/o colpa grave
-  Un concreto ridimensionamento del ruolo e dei poteri dei servizi sociali
-  La garanzia del Diritto alla difesa, attraverso la videoregistrazione delle audizioni dei componenti delle famiglie prese in carico
- Il contraddittorio tra genitori in ogni sede giudiziaria, non consentendo mai l’assunzione di decisioni “inaudita altera parte” in materia di affidamento dei figli
- Il riconoscimento dell'incompatibilità tra ruolo di CTU e quello di CTP e la relativa creazione di albi appositi distinti
- Una effettiva turnazione per la nomina dei CTU, venga effettuata all'interno dell'elenco di operatori disponibile in ogni tribunale, e che tale elenco sia facilmente accessibile al pubblico
-  L'abolizione delle competenze civili dei tribunali minorili
- La costituzione di un Tribunale specializzato in materia di Famiglia, con alta formazione dei suoi operatori, per evitare la parcellizzazione fra giudici ordinari, minorili, onorari e tutelari;
- La necessità di accordi concepiti in un contesto privo di attriti, pertanto prevedere la legittimità dei patti pre-matrimoniali
- La riforma del Gratuito Patrocinio, rendendolo accessibile in base al reddito disponibile dei richiedenti, e non più in base al reddito nominale
- La riduzione dei tempi che attualmente intercorrono tra separazione e cessazione degli effetti civili del matrimonio attraverso la riforma della legge L. n. 898/1970 (c.d. legge sul divorzio), per consentire a coloro che vogliano lo scioglimento del vincolo coniugale di potervi accedere direttamente senza l’obbligo della separazione legale
- L'immediata, cessazione degli effetti civili del matrimonio già dalla prima udienza, per le separazioni non consensuali.
-  L'esenzione dal pagamento di tasse come ICI, IMU o quant'altro fosse in essere al momento della separazione e di spese straordinarie condominiali nel caso di immobile libero da vincoli e di proprietà al 100% del genitore non convivente
-  L'obbligo di vendita salvo diversi accordi fra le parti, nel caso di immobile libero da vincoli e di proprietà al 50% di entrambi i coniugi
- L'abolizione delle udienze presidenziali totalmente inutili e stringate cosi come avvengono con una media di durata variabile dai cinque ad un massimo di dieci minuti.
- L'invio alla mediazione familiare e l'invito/obbligo a tornare con un accordo già stilato e un programma di permanenza e frequentazione con i figli solo in base alle esigenze lavorative e una relazione degli stessi mediatori al giudice
- Che il comportamento ostativo di uno dei coniugi nei confronti dell'altro e venga configurato come una violazione dei diritti del minore e di conseguenza un maltrattamento al minore stesso (PAS, impedimento alle frequentazioni dei figli con l'altro genitore)
- L'introduzione nei provvedimenti del mantenimento diretto “per parte” dei figli da subito (come già indicato dalla L.54/2006, eppure mai applicato)  salvo diverso accordo tra le parti
- In alternativa che l'assegno di mantenimento sia calcolato in base a quanto denaro netto dello stipendio (detratte le spese vive: luce, gas, acqua, affitto di un'immobile) rimane nell'effettiva disponibilità della persona
- Riforma del sistema degli Assegni Familiari ad oggi regolati teoricamente in un modo e poi, però, applicati in tutt'altro modo (cioè scorretto) in quanto impropriamente resi aderenti alla distorsione originata dalla “prassi” alterata dei tribunali.
- L'introduzione di tempi di visita per i rami genitoriali che normalmente sono esclusi dai provvedimenti , nonni, zii
- Adeguate sanzioni per chi fabbrica false accuse e per gli eventuali professionisti che fomentano gli animi e/o che agiscono scorrettamente nel corso delle separazioni/divorzi
- Che l'assegno di mantenimento sia versato all'altro coniuge solo per uno (1) anno dalla separazione prorogabile solo per una volta per altri 6 mesi
- La riforma del sistema ISEE che vede penalizzati i genitori non affidatari e/o non collocatari.
- L'inserimento nei programmi scolastici del concetto di bigenitorialità, come diritto dei minori e dovere degli adulti.
- La doppia firma in tutti i documenti relativi ai figli in caso di separazione.