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Parlamento Europeo - Comunicato Stampa

Written By Redazione on sabato 26 ottobre 2013 | 11:55

                                                                  COMUNICATO STAMPA

AFFIDO CONDIVISO: AL PARLAMENTO EUROPEO IL CONVEGNO "AFFRONTARE LA CRISI DELLA FAMIGLIA

Venerdì 25 Ottobre 2013 19:16 

(AGENPARL) - Strasburgo, 25 ott - Il Parlamento europeo di Strasburgo ha ospitato il  Convegno: "Affrontare la crisi della famiglia nel nome dei figli: Prima indagine comparativa sull'affido dei minori in Europa". Un’iniziativa promossa dal Coordinamento interassociativo Colibrì e che ha visto la partecipazione di esperti, provenienti da diversi Stati membri (Italia, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Grecia, Regno Unito), del Vicepresidente del Parlamento europeo e Mediatore per i casi di sottrazione internazionale di minori, Roberta Angelilli, e del Presidente della Commissione Affari Costituzioni, Carlo Casini.
Nel corso della conferenza è stata presentata dal pediatra italiano Vittorio Vezzetti, responsabile medico scientifico della piattaforma europea per l'affidamento condiviso "Colibrì", la prima indagine europea sull’affido dei minori.
“I bambini sono i soggetti più esposti in caso di conflitti familiari, l'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea afferma che ogni bambino ha il diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti con entrambi i genitori. Un diritto che deve essere sempre rispettato anche in caso di separazioni e divorzi. Purtroppo nell’Unione europea vi sono troppi bambini a cui tale diritto viene negato”, ha dichiarato il Vicepresidente del Parlamento europeo Angelilli.
“Molti Stati membri - ha continuato - prevedono l'affido condiviso, che, se applicato rigorosamente, può comportare maggiori benefici per i figli, ma spesso l’affido condiviso diventa una pura concessione formale senza che vi siano degli effetti concreti e pertanto nella realtà tendono a prevalere i vecchi modelli di esclusiva custodia da parte di uno dei genitori”.
“Essendo la definizione di affido condiviso appartenente al diritto di famiglia dei singoli Stati membri, sono fondamentali momenti di confronto e riflessione a  livello europeo in cui associazioni, esperti e professionisti possono offrire il proprio contributo per individuare le soluzioni migliori e lo scambio di buone prassi che mettono sempre al centro l’interesse superiore del minore”, ha concluso Angelilli.

Affido dei minori: Parlamento Europeo, la chance europea per l’infanzia

Written By Redazione on giovedì 24 ottobre 2013 | 05:30



Un confronto in chiave Europea ha segnato la giornata del 23 Ottobre al Parlamento Europeo di Strasburgo. La prima occasione di dialogo importante, la prima nel suo genere per comprendere meglio gli aspetti applicativi, relativi all'affido dei minori nel continente nell'ambito del Convegno:"Affrontare la crisi della famiglia nel nome dei figli: Prima indagine comparativa sull'affido dei minori in europa"

Italia, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Grecia, Regno Unito, sono i paesi che hanno risposto per portare la loro esperienza e metterla a disposizione anche degli operatori del settore, ed ora anche degli utenti di questa pagina che rappresenta un contenitore  -work in progress-, ovvero si arricchirà di nuovi apporti ed elementi per qualche giorno: http://www.colibri-italia.it/2013/10/23-ottobre-strasburgo-reports-european.html

Vogliamo espressamente condividere gli aspetti positivi e le criticità di un fenomeno che ha carattere europeo e vede coinvolte milioni di famiglie. Crediamo in noi stessi e nel nostro Coordinamento, ma soprattutto in chi ci offre opportunità e ci apre le porte per mostrare l’attenzionalità necessaria che milioni di bambini richiedono insieme ai loro parenti. Crediamo nella relazione, nell’interattività fatta di professionalità e capacità, ma anche di volontà e brillante lungimiranza, caratteristica che fa la differenza nei politici in quanto persone per governare saggiamente ogni paese.

L’Affido minorile, riceve risposte differenti da nazione a nazione, esiste ora materiale utile per entrare nello specifico e tentare di comprendere più dettagliatamente quale possa essere l'interesse del minore, figlio di genitori separati. Si tratterà a seguire, di valutare, confrontare e ottimizzare le prassi giurisprudenziali e a seguire la giurisprudenza relativa in una chiave europeista. Il vecchio continente ha la necessità di dare segnali oltre che di coesione, anche di reattività ai fenomeni sociali che strutturano tutta la società. E se l’Italia è Europa, che l’Europa sia anche Italia.

Vogliamo osservare e comprendere in un ottica di ottimizzazione e soluzione, l’aspetto relativo ad asimmetrie e percentuali di affiancamento ai propri genitori così differenti fra paese e paese e mettere l’icona EURO, anche all’affido minorile.
Da un Europa della moneta unica, delle frontiere aperte, ci aspettiamo una cultura condivisa almeno per ciò che riguarda il "trattamento" riservato ai bambini. Questo segnerebbe un passo di civiltà e di auspicabile miglioramento, ad iniziare certamente dal nostro paese, l'Italia, che offre una battuta d’arresto da quasi 8 anni davanti ad una legge, quella sull’affido condiviso, che ha comportato a vario titolo anche sentenze di condanna internazionale emesse dalla Corte Europea dei Diritti Umani, C.E.D.U.

Sarebbe auspicabile, a nostro modo di vedere, una migliore e maggiore condivisione a livello legislativo e conoscitivo di quelle che sono le prassi e le risposte ad un fenomeno come l'Affido minorile, che non ha una natura solamente europea, ma mondiale. Diviene ora doveroso porre la massima attenzione alla sorte dei bambini, futuri cittadini, e alla loro serenità e salubrità psico fisica, in considerazione che la separazione e il divorzio coinvolgono in uno scenario di "crisi" e con un trend in ascesa costante per le famiglie in tutta Europa. 

 
Il nostro primo ringraziamento va certamente all’On. Roberta Angelilli Presidente del Parlamento Europeo e al suo Ufficio Stampa che hanno contribuito allo svolgimento del convegno.
Ringraziamo in tal senso anche i ricercatori e dottori : Dott. Vittorio Vezzetti, Dr. Simone Pillon, Drs. Jan Piet de Man, Dr. Antonio Jose Fialho, Prof. Dr. Jur Hildegund Suenderhauf, Dr. Ioannis Paparigopoulos, Dr. Martin Widrig, Dr. José Luis Sariego Morillo, Mr. Robert Whiston, ed i rispettivi staff.
Ringraziamo inoltre per il laborioso lavoro di “contatti e rappresentanza” i nostri collaboratori nell’impegno e professionalità: Tiziana Arsenti, Massimo Rosselli del Turco, Massimiliano Fois, Adriana Tisselli, Maria Bisegna, Mauro Lami e coloro che hanno reso possibile l’evento

Roberto Castelli
Resp. Comunicazione e Pubbliche Relazioni
del Coordinamento Interassociativo Colibrì





23 October Strasbourg: “European Custody of children”. Reports

Written By Redazione on mercoledì 23 ottobre 2013 | 11:54



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REPORTS:
Drs. Jan Piet  de Man, Psychologist for children and family, family mediator:
>“JOINT PHYSICAL CUSTODY IN BELGIUM AND AGE-ADAPTED PARENTAL PLANS”

Dr. Antonio Jose Fialho, Judge of family Court:
>“SHARED RESIDENTIAL CUSTODY-PERMANENT CARE: THE PORTUGAL CASE”

Dr. José Luis Sariego Morillo, Lawyer and family mediator:
“CUSTODY IN SPAIN     >French version    >English version

Dr. Vittorio Vezzetti, Paediatrician, Scientific Responsible for European Platform for Joint Custody, Co-parenting and Childhood “Colibri”: 
>“FIRST COMPARATIVE SURVEY ON CUSTODY IN EUROPE”           > CLOSING REMARK

>"EUROPEAN CHILDREN AND THE DIVORCE OF THEIR PARENTS"

 Prof. Dr. Jur Hildegund Suenderhauf, Evangelische Hochschule Nürnberg, Fakultät für Sozialwissenschaften: 
>“SHARED PARENTING RESEARCH AND CUSTODY SITUATION IN GERMANY”

Dr. Martin Widrig MLaw, dipl. Lehrstuhl für Staats- und Verwaltungsrecht Rechtswissenschaftliche Fakultät Universität Freiburg: 

>“CUSTODY IN SWITZERLAND”


Dr. Simone Pillon, Lawyer : Italian Forum of the Families:
>“IN THE NAME OF THE CHILDREN OR THE SOCIAL COST OF THE DIVORCE IN A BOOK” 

 

Dr. Ioannis Paparigopoulos, Lawyer, President of Gonis Attika:
>“CUSTODY IN GREECE AND MEDIATION IN THE WORLD”
Mr. Robert Whiston, FRSA chairman otf the Platform for European Fhaters (PEF):
>“CUSTODY IN UK”


PEOPLE (photos):
>https://sites.google.com/site/gallesraphael2/2013_10_23_strasburgo_foto

ALL VIDEOS (work in progress):
http://www.vaderinstituut.be/media/strasbourgconference2013
http://www.youtube.com/watch?v=xTCYLiC8m94

Interview to Avv. Simone Pillon
http://youtu.be/5iHCCHqWTpU
 

PRESS REVIEW




Strasburgo doverosamente Strasburgo

Written By Redazione on lunedì 16 settembre 2013 | 05:19


Strasburgo 23 Ottobre 2013 
Affrontare la crisi della famiglia nel nome dei figli:
-Prima indagine comparativa sull’affido dei minori in Europa-

Una missione, quella del Coordinamento interassociativo Colibrì al Parlamento Europeo, con un triplice scopo: 
- Catalizzare le numerose energie europee sensibili al tema dell’affido materialmente condiviso.
- Volgere lo sguardo verso un panorama più vasto,  facendo tesoro delle esperienze dei Paesi più progrediti. 
- Evidenziare le ripercussioni sul benessere psico fisico dei minori delle varie forme d’affido sottolineando che le diverse prassi dimostrano per i medesimi un differente accesso al Diritto al Benessere e alla Salute.
I temi sono stati  approfonditamente studiati da elevati profili professionali attraverso studi e ricerche mirate. L’intento sarà quello di focalizzare  l’attenzione pubblica europea sull’argomento con la presentazione dei risultati ottenuti e dell’analisi sullo status quo.
La partecipazione all’evento è aperta a tutti.
Basta registrarsi con una semplice mail per poter prenotare la partecipazione, fino ad esaurimento dei posti (accrediti, qui: info@colibri-italia.it   >Oggetto: Strasbourg-23/10).Seguirà una richiesta di copia di un vostro documento valido, con foto. (Carta identità o Patente).
In un continente unito come l’Europa è auspicabile ipotizzare una regia sul tema dell’AFFIDO MATERIALMENTE CONDIVISO che consenta di  valutarne l’andamento non solo formale Paese per Paese e vagliare le  possibilità di un coordinamento a livello europeo improntato alla soluzione dei problemi e all’armonica diffusione  del concetto di Bigenitorialità, o  Co-Parenting, come dicono gli anglosassoni.
Confrontarsi con l’Europa e con gli altri Paesi rappresenta indubbiamente per tutti un salto in avanti che permette, finalmente, di uscire dall’immobilismo e dalla lentezza che caratterizzano le dinamiche interne della maggior parte dei singoli Paesi, distratti da priorità diverse o, peggio ancora, intrappolati da retaggi culturali obsoleti.
Strasburgo sarà anche il  luogo ove presentare studi specifici di settore di enorme  valore, mai realizzati prima.  Essi fotografano il mutamento di uno scenario sociale che travalica i confini delle singole nazioni, fino ad assumere una connotazione europeista e finanche mondiale. Un focus per operatori del settore senza precedenti.

Gli assetti familiari, gli affetti, la responsabilità degli individui (genitori), la cura dei minori, le nuove sensibilità acquisite, la mutazione dei ruoli maschile e femminile, rappresentano l’humus sul quale poggia oggi la realtà. Fotografarla, armonizzarla, comprenderla, apportando elementi di armonia e crescita è dovere di ogni nazione, ma è altrettanto doveroso e lungimirante immaginare e organizzare un futuro in chiave possibilista ove le separazioni coniugali e non, in presenza di figli, possano comunque produrre le condizioni per una nuova integrazione nella società civile, limitando i danni e accrescendo l’attenzione, col valore aggiunto delle singole sensibilità,  verso un’ infanzia che merita tutta la nostra attenzione ed impegno.
L’Affido Materialmente Condiviso dei minori rappresenta una scelta di coscienza evoluta, un bagaglio etico da parte dei genitori di oggi e di domani; ma anche un tema scottante, una ferita aperta, un nervo dolente della Società come dimostra il caso limite del libro "Nel nome dei Figli" arrivato a oltre 20.000 copie ma da solo, in autoproduzione, perché reputato troppo vero e scomodo dalla maggior parte delle case editrici.
L’amore, la cura e la tutela dei figli che vanno oltre  la separazione dei genitori, rappresentano il mondo parallelo da accrescere nel rispetto di tutti, senza penalizzazioni di sorta, ma prevenendo  ogni ostacolo che si frapponga nella serena relazioni fra genitori e figli.
Ringraziamo per questa apertura europeista e per il sostegno, l’On. Roberta Angelilli Vice-Presidente del Parlamento Europeo e l’On. Carlo Casini Presidente della Commissione Affari Costituzionali.
Un sentito ringraziamento va anche agli  illustri Drs. Jan Piet de Man, il Dr. Antonio Josè Fialho, il Dott. Vittorio Vezzetti, il Prof. Dr. Jur Hildegund Suenderhauf, il Dott. Simone Pillon, il Dr. Ioannis Paparigopoulos, il Dr. Martin Widrig, il Dr. Josè Luis Sariego Morillo e il Dr. Robert Whiston per il loro personale contributo a livello internazionale e, senza i quali, oggi, sarebbe solamente ieri.
Per Colibrì:
Dott.ssa Tiziana Arsenti, responsabile delle relazioni col Parlamento Europeo
Dott. Massimo Rosselli del Turco, responsabile per le relazioni col Parlamento Italiano
Dott. Vittorio Vezzetti, responsabile scientifico della piattaforma europea
e Roberto Castelli, responsabile comunicazione e pubbliche relazioni
Un collettivo e sentito ringraziamento va all' On. Marco Scurria per la Sua disponibilità e aiuto .

Pubblicheremo la ricerca del Dott. Vezzetti e degli altri relatori che vorranno renderla pubblica, su questo sito all'indomani dell'evento.

Rassegna stampa/video del Convegno: Il costo sociale della crisi familiare"

Written By Redazione on martedì 23 aprile 2013 | 00:07

23 Aprile 2013

Venerdì 19 Aprile, a Roma, hanno dato vita al convegno "Il costo sociale della crisi familiare" alcuni "specialisti", fra di loro profili istituzionali e professionali che hanno presentato e animato l'evento pubblico offrendo un Interessante visione frutto di molteplici sguardi, da più angolazioni, sul tema del costo della crisi". Un fenomeno fatto di numeri, di riflessioni, di statistiche, di conseguenti valutazioni, ma anche di emotività, di risvolti psichici e psicologici spesso sottaciuti o semplicemente sconosciuti ai più.
Nell' esposizione degli aspetti a tratti problematici, trovano spazio anche soluzioni, che nascono dal confronto fra le parti e non solo.

Colibrì si fa promotore di questi convegni, contando sulle singole eccelenze e promuovendo il dialogo, lo scambio, la collaborazione e la futura progettualità, allo scopo di rendere i temi trattati sempre meno drammatici.

Il Dott. Massimo Rosselli del Turco ha introdotto e mediato l'intera mattinata, alla quale sono intervenuti e si sono succeduti l'On. Ludovico Todini, l'Avv. Matteo Santini il Dr. Fabio Nestola, il Pediatra Dr. Vittorio Vezzetti, il neuropsichiatra e docente Prof. Matteo Villanova, L'Avv. Simone Pillon, il Portavoce del Garante dell'Infanzia il Dr. Marco De Santis, Antonio Matricardi e il giudice Dr. Francesco Morcavallo.

Grazie alla tecnologia, in questo preciso momento, offriamo a tutti un avvenimento che risulterà "indelebile", e, seppur connotato in un tempo preciso, sarà sempre fruibile in altri momenti e in altri luoghi grazie alla video registrazione di tutti gli interventi. Contiamo su una vasta condivisione che possa arricchire le singole persone che vorranno partecipare. 

E' anche possibile scaricare le relazioni proiettate con slides relative agli interventi di Fabio Nestola e del Dr.Vittorio Vezzetti. Avrete così modo di integrare ulteriormente gli interventi video.
Ci apriamo a tutti coloro che fossero interessati al tema con vero piacere, consapevoli che la cultura produce cambiamento nella certezza che cambiare si può e certamente si deve.

Roberto Castelli 
Resp. Pubbliche Relazioni del Coordinamento interassociativo Colibrì

I VIDEO DELLA GIORNATA

-Dr. Massimo Rosselli del Turco: http://youtu.be/pEKO-ENqzC8
Introduzione e presentazione progetti

- Dr. FABIO NESTOLA: http://youtu.be/AGU_mkQeo8o
Il Costo Sociale della crisi familiare, numeri.

- Dr. VITTORIO VEZZETTI: http://youtu.be/fgXJOkHzFqE
Presentazione del documento "Minori fuori famiglia" prima analisi statistica delle criticità

- Prof. MATTEO VILLANOVA: http://youtu.be/h7S-wR8qT8jY
Buone prassi educativo pedagogiche nel rischio evolutivo e genitoriale e riduzione della spesa pubblica.

- Dr. MARCO DE AMICIS : http://youtu.be/zHUPyp-OnJE
Il ruolo del Garante dell'Infanzia, e valutazioni sulle attività svolte.

- On. LUDOVICO TODINI: http://youtu.be/QjkSZ-SIjOU
Costi sociale e familiari per gli enti locali.

- Avv. SIMONE PILLON: http://youtu.be/n53SZbUGI9o
L'obbligo di mantenimento della prole a carico di genitori separati o divorziati, tra diritto e quotidianità.

- Avv.MATTEO SANTINI: http://youtu.be/6AMW_S2VDTs
I criteri di quantificazione dell'assegno di mantenimento

- Dr. FRANCESCO MORCAVALLO: http://youtu.be/XKjCxW-2RW0

Famiglie in crisi, evoluzione del concetto di famiglia e di crisi.

- ANTONIO MATRICARDI : http://youtu.be/ta3cfXY-lsU
Chi paga il prezzo della crisi familiare.


LE PRESENTAZIONI IN DIAPOSITIVA

La presentazione del Dr. Vittorio Vezzetti in diapositive è scaricabile al link:
http://www.rc-comunicazione.it/images/gs/MINORI%20FUORI%20FAMIGLIA.pdf

La Presentazione di Fabio Nestola è scaricabile al link:
http://www.rc-comunicazione.it/images/gs/F.Nestola.CostiDellaCrisiFamiliare.pdf


LA RASSEGNA STAMPA, parlano dell'evento:


http://www.dottorsalute.info/2013/04/19/%E2%80%9Cminori-fuori-famiglia%E2%80%9D-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.italia-news.it/salute-c13/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps-80366.html

http://247.libero.it/focus/25341161/90/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.ais-sanita.it/organizzazione-e-gestione-sanitaria/10114-pediatria-sipps-fa-analisi-statistica-su-minori-fuori-famiglia.html

http://salute.piazzagrande.info/salute/pediatri-sipps-rapporto-minori-fuori-famiglia/2013/04/21

http://www.sindacatomedicitaliani.it/smi/index.asp?content=AKS20130419175924

http://www.salutedomani.com/il_weblog_di_antonio/2013/04/pediatri-sipps-rapporto-minori-fuori-famiglia.html 

http://www.dottorsalute.info/2013/04/19/%E2%80%9Cminori-fuori-famiglia%E2%80%9D-prima-analisi-statistica-di-sipps/

http://www.gruppocrc.net/Il-costo-sociale-della-crisi

http://www.genitorisottratti.it/2013/04/il-costo-sociale-della-crisi-familiare.html

http://www.senzabarcode.it/2013/04/13/il-costo-sociale-della-crisi-familiare-convegno/

http://www.italia-news.it/salute-c13/minori-fuori-famiglia-la-prima-analisi-statistica-di-sipps-80366.html

http://www.youfeed.it/related/3051.3361000-il-costo-sociale-della-crisi-familiare-roma-19-aprile-2013

http://www.freeonline.org/cs/com/roma-importante-convegno-sul-costo-sociale-della-separazione.html

http://www.firenzepost.it/2013/04/21/la-crisi-affossa-i-divorzi-separarsi-un-lusso/

http://press.comune.fi.it/hcm/hcm5353-7_4_1-Pieri%3A+%28Noi+con+Matteo+Renzi%29%3A+%93Separarsi+%E8+un+lusso,+la+crisi+dimezza+i+divorzi%94.html?cm_id_details=66840&id_padre=4473

http://www.liquidarea.com/2013/04/minori-fuori-famiglia-prima-analisi-statistica-di-sipps/

ISEE: LA riforma che parte dal Nord

Written By Redazione on lunedì 22 aprile 2013 | 00:21

Da Milano e Torino, parte la riforma ISEE, che coinvolge i genitori separati.

20 Aprile, 2013 - Il Governo ha rimesso sul piatto la revisione dell’ISEE, prevista dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011 (di conversione del cosiddetto decreto “Salva Italia”), tra le modifiche proposte la possibilità di detrarre gli assegni per il mantenimento dei figli.
Ma siamo sicuri che l’argomento non debba essere affrontato da un’altra angolazione?
A Milano – il Gruppo Consiliare Radicale - e a Torino – il Gruppo Consiliare Movimento Cinque Stelle – propongono un analogo ordine del giorno partendo da un’interrogazione della Senatrice Donatella Poretti di un anno fa alla quale il Governo, non avendo mai risposto, con la proposta di revisione di cui sopra, cerca di mettere una “toppa”. Una “toppa” che fa acqua da tutte le parti.
Tramite queste istanze (il Comune di Torino rende pubblico l’ordine del giorno a questo link http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/testi/2013_01691.pdf)
viene chiesto al Governo di non conteggiare il denaro per i figli come “uscita”, da una parte, e come “entrata”, dall’altra. Assolutamente NO. Questo è doveroso farlo per l’assegno al coniuge.
Non viene chiesto al Governo di rifare la normativa ISEE per i padri separati.
Che i padri separati siano discriminati è sotto gli occhi di tutti, ma non è questo il punto.
 Il punto è che, a seguito di una separazione, non siamo di fronte alla nascita di due nuclei familiari, uno composto dal “collocatario” (con figli) e l’altro composto da un singolo; anzi è proprio questa configurazione ciò che il legislatore voleva contrastare con l’introduzione dell’affido condiviso, ponendo al centro il minore e, attorno ad esso, i genitori che se ne prendono cura.
Il legislatore non ha di certo previsto la figura del “collocatario” per sostituirla a quella dell’affidatario!
Si chiede quindi di ridefinire il concetto di nucleo familiare al quale dovranno appartenere entrambi i genitori chiamati al mantenimento dei figli a prescindere dalla formale attribuzione del luogo di residenza.
Il punto è che, a forza di tutelare un soggetto considerato “debole”, paradossalmente, si fanno discriminazioni tra donne e donne: da una parte ci sono ex compagne / ex mogli che usufruiscono delle riduzioni della scala perequativa; dall’altra parte ci sono le attuali compagne che si ritrovano con un ISEE privo di dividendi, compagne alle quali, taluni giudici, mandano a chiedere i redditi per decidere se aumentare o meno la cifra di denaro che il compagno deve versare periodicamente alla ex.
Compagne che – duole dover sottolineare un concetto che ai più sembrerebbe ovvio – non avendo alcun vincolo di parentela, né tantomeno avendo apposto una firma su un qualsivoglia contratto (matrimoniale) con la ex del loro compagno - proprio non si comprende a quale tipologia di obbligo finanziario debbano fare fronte.
E’ chiaro che si tratta di un “abuso di tutela” di creazione squisitamente giurisprudenziale. L’ennesima “prassi” avulsa dalla gerarchia delle fonti del Diritto Italiano da cui, conseguentemente, discendono le discriminazioni tra figli e figli: ovvero tra quelli cosiddetti “di primo letto” – che godendo di un isee minore hanno diritto ad accedere ai servizi usufruendo del welfare – e quelli cosiddetti “di secondo letto” – nati già penalizzati.
E i figli, con questo modo di organizzare il sistema, non c’entrano nulla; anzi c’entrano talmente tanto da non poter essere essere toccati.
I figli, in un affidamento condiviso, sono a carico dei due genitori (e non solo dal punto di vista economico). Non si tratta quindi di conteggiare solo il “denaro”, ma la frazione di onere effettivamente sostenuta. Del resto il “denaro” era previsto dal legislatore come forma residuale qualora il mantenimento diretto non fosse stato applicabile.
Pertanto, essendo il mantenimento diretto la forma privilegiata, in origine, dal legislatore, il giudice che non lo concede – quando richiesto – non lo fa in base ad una mancata sensibilità. Lo fa commettendo una grave inosservanza della Legge.
L’ISEE non è uguale per tutte le madri
Maria e Anna tornano a lavorare dopo aver avuto un figlio…
Maria “ragazza madre” di Giulia, guadagna da lavoro dipendente euro 24.000 lordi; sopra ci paga le tasse; Maria ha a disposizione 24.000 euro l’anno (meno le imposte su 24.000) per mantenere sé e sua figlia il suo ISEE è di euro 12.182,74.
Anna donna separata mamma di Giulia guadagna da lavoro dipendente euro 18.000 lordi; sopra ci paga le tasse, poi riceve 12.000 euro l’anno dal suo ex come concorso al mantenimento di Giulia; Anna ha a disposizione 30.000 euro l’anno (meno le imposte su 18.000) per mantenere sé e sua figlia il suo ISEE è di euro 9.137,06.
Anna avrà la precedenza su Maria per il bonus baby sitter e asili nido che coprirà 11.000 lavoratrici in base alla precedenza.

Analisi critica del fenomeno dei minori fuori dalle famiglie

Written By Redazione on domenica 21 aprile 2013 | 23:51

19 Aprile 2013


che i bambini italiani sono fortemente discriminati rispetto alla crisi della famiglia e alla possibilità di essere assistiti al loro interno a seconda della loro Regione di residenza.

Esistono infatti differenze statisticamente significative tra Regioni anche sociologicamente assai simili non spiegabili altrimenti se non con l’assenza di criteri omogenei di valutazione e di linee guida condivise.
Sarebbe come –per esempio- se la febbre iniziasse per definizione in una Regione a 37 gradi e in un’altra a 38 e in un’altra ancora a 39. O come se le indicazioni al trapianto di cuore differissero nettamente tra una Regione e l’altra, dipendendo esclusivamente dall’arbitrio dell’operatore.

Il problema non è di poco conto e questo per diversi ordini di motivi:
 
1- Esistono ormai evidenze scientifiche circa il danno da deprivazione genitoriale non solo sulla psiche ma anche sul soma dei bambini (con danni che possono arrivare persino a modifiche cromosomiche con possibili conseguenze sulla discendenza)

2- E’ palese e conseguente che in alcune Regioni italiane è completamente disattesa la risoluzione ONU (Vedi tabella introduttiva) del dicembre 2009 che definisce le linee guida circa l’invio e l’accoglienza dei minori fuori famiglia soprattutto relativamente ai punti 1,2,3 e 6 seguenti (è capitato di trovare dei minori che lavoravano in nero in cantieri edili o abusati sessualmente o trattati peggio di bestie: vedi diapo 26. e comunque sono ancora tanti i minori sotto i tre anni in comunità)

3- E’ grave ma ovvio sottolineare che laddove non esista un consensus dettato da linee guida centrali si apra la strada all’arbitrio dell’operatore, situazione che è pacificamente dimostrata dalle discrepanze esistenti e statisticamente dimostrate fra distretti geografici persino contigui molto prima che dalle testimonianze delle famiglie.
 
4- Un'altra grave situazione è la scarsa promozione dell’affidamento familiare (tra l’altro anche economicamente vantaggioso: 13 euro al dì) rispetto a quello residenziale –100 euro al dì- (anche qui con differenze geografiche macroscopiche che attestano ancora una volta che i bambini italiani sono fra
loro discriminati rispetto all’evento crisi della famiglia). Siamo dietro a Romania e Ungheria, non solo a Francia, UK e Svezia! Dobbiamo però ammettere (diapo 25) che i tassi italiani di invio fuori famiglia sono tra i più bassi d’Europa

5- Inoltre la maggior parte dei minori viene allontanato senza rispondere a criteri di obbligatorietà di legge. Poiché il minore fuori famiglia rappresenta anche un costo importante per la società (centinaia di milioni di euro), in molti casi sarebbe bene sia per la salute del minore che per l’economia della società provare a mantenere il minore nella famiglia reinvestendo parte del denaro nell’assistenza intrafamiliare.


La domanda da porsi è una sola: -Migliorare questa situazione, è possibile?- Le risposte sono alle diapositive 34-35-36 della presentazione che potete scaricare.

La redazione

Mostra fotografica -Non separateci ! -

Written By Redazione on mercoledì 27 febbraio 2013 | 04:34


A tutte le associazioni aderenti a Colibri e ai loro associati

Parte il 1° Marzo 2013 la prima edizione della Mostra Fotografica “Non separateci !!!”

Tutto ha inizio con l’intenzione di raffigurare cosa sentono e provano i figli delle coppie separate, esaltandone gli invisibili stati d’animo e cercando di “sentire” i loro pareri.

Il tema proposto offre la possibilità di immortalare la situazione tra i genitori separandi e separati ed i loro figli…mai ascoltati dalle persone a loro più care e che dovrebbero per primi capire le loro urla di contrarietà nell’uso di loro stessi come vere e proprie “armi di scontro”  nella loro vertenza.

Invitati Papà e Mamme!
Lasciamo libero spazio alla fantasia degli autori ricordiamo che tutti gli elaborati NON saranno restituiti e potranno essere esposti sull’intero territorio nazionale ed internazionale a libera discrezione dell’associazione promotrice della mostra: Associazione Papà Separati Asti.
E’ infatti previsto il continuo della mostra in modo itinerante presso tutte le Associazioni aderenti a Colibrì che ne faranno richiesta.

chiediamo di rispettare il seguente semplice regolamento:

1.   Le foto dovranno essere originali (non copiate)

2.   Le foto non dovranno essere volgari né offensive

3.   Nelle foto, i visi dei minori non dovranno essere riconoscibili…(come da Legge) salvo autorizzazione (liberatoria) allegata di entrambi i genitori firmata in originale.

4.   Il formato massimo delle foto dovrà essere A/3 (cm 42 x 29,7)

5.   Ogni foto dovrà avere (fogliettino a parte) titolo e breve descrizione dell’immagine, la dicitura dovrà essere redatta con il carattere della vecchia macchina da scrivere (Typewriter o simile). Il testo, non più di cinque righe e della larghezza della foto stessa..(verrà poi collocato sotto la foto)

6.   Le foto dovranno pervenire presso Franco Careglio, via Cortandone 28,14013 Monale Asti entro e non oltre il 15 Maggio 2013

7.   La foto potrà essere un collage di tante immagini, in, b/n, colori, opache lucide con effetti ect ect
purchè nel formato massimo consentito.

8.   Ogni foto avrà come base un cartocino atto ad appenderla sull’apposita bacheca (stiamo valutando il costo che se fosse a carico nostro quanto inciderebbe)

9.   E’ una mostra non è un concorso, non ci sono giurie non ci sono premi…

10.  L’autore puo’ altresì affrontare come soggetti “privati” della mancata crescita insieme anche le figure dei nonni

Sarà cura della organizzazione mettere in rete i risultati e le riprese video o fotografiche dell'evento.

Per ulteriori informazioni siamo reperibili al seguente numero di  cellullare 388.95.444.00 papà separati o al 347.67.571.18 segretario carlo alberto campa: carloalbertocampa@gmail.com

Rassegna Stampa del Convegno sull'affido dei minori-5/2/2013

Written By Redazione on lunedì 11 febbraio 2013 | 00:44

 
 Roma, Convegno Colibrì 5 Febbraio 2013 <Il migliore affido Minorile> Senato della Repubblica
Un successo in piena regola, un parterre di relatori di grande livello, con relazioni interessanti ed attualissime che hanno contribuito a dare evidenza alle più recenti ricerche in ambito di affido minorile, utili ad analizzare un panorama, quello italiano, che stenta ad attualizzarsi e a  confrontarsi con le nazioni che hanno molta più esperienza in questo ambito. Necessita nuova consapevolezza, proprio la stessa che gli studi e ricerche internazionali presentate hanno mostrato, illustrando quanto in altri paesi con una cultura dell'affido minorile ben più avanzata della nostra ha messo in evidenza.
I temi trattati hanno costituito un terreno di fertile curiosità per i presenti e autorevole esposizione da parte dei relatori. Un evento che è stato accolto con attenzione dagli operatori del settore e dai media, come si evidenzia sotto nell'elencazione interattiva. Studi mirati ed evidenze medico-scentifiche avvalorano una tesi che di già il buonsenso vorrebbe fosse normalità: -I figli necessitano della cura di entrambi i genitori, anche e soprattutto, dopo la separazione- L'affido dei minori, nel nostro paese deve necessariamente cominciare a vivere una seconda e più attuale stagione,
in tutti i settori di competenza, dal Sociale, alla Giustizia alla Politica.

Questa è la ricca raccolta di ciò che la stampa ha prodotto nelle giornate successive
Articoli - Video- Radio 

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/affido-condiviso-meno-separazioni.aspx

RADIO:
Emittente Radio Maria (Audio link)

VIDEO:
Foto montaggio Convegno 5/2/2013 Affido dei Minori
(Parte1di3). Convegno Colibrì-5/2/2013-Dr.Vezzetti.m4v

(Parte2di3) Convegno Colibrì-5/2/2013- Dr.Vezzetti.m4v

(Parte3di3) Convegno Colibrì-5/2/2013- Dr.Vezzetti.m4v
Convegno Colibrì-5/2/2013- Avv.Marcello Adriano Mazzola.m4v
http://youtu.be/CmpZS5RRquI
Convegno Colibrì-5/2/2013 Giudice Morcavallo (1° parte)
http://youtu.be/jvYiqErUHp0
Convegno Colibrì-5/2/2013 Giudice Morcavallo (2° parte)
http://youtu.be/LIkQFli7TiE
Convegno Colibrì-5/2/2013 Dr Paolo Barcucci Psicologo
http://youtu.be/00luZtbWotE
Convegno Colibrì-5/2/2013 Avv. Carlo Ioppoli Presidente ANFI
http://youtu.be/KCXSnITxI0E
 per problemi tecnici non sono stati prodotti video di tutti i relatori 


Roberto Castelli
Responsabile Pubbliche Relazioni & Comunicazione di "Colibrì"
Info@colibri-italia.it

Comunicato Stampa di Colibrì sul caso del bambino di Padova

Written By Redazione on lunedì 15 ottobre 2012 | 05:31

 COMUNICATO STAMPA COLIBRI' 13-10-2012

L’inadeguatezza delle modalità operative conferma l’urgenza di una riforma complessiva della giustizia minorile con la costituzione di un Tribunale Unico per la Famiglia che rafforzi, potenzi e unifichi il grande e doveroso sforzo dello Stato per proteggere i minori che il nucleo familiare, ancorché separato, non riesce a proteggere; sforzo oggi frammentato tra diversi apparati e ambiti giudiziari che, troppo spesso, sono incapaci di promuovere una cultura della conciliazione, della genitorialità e dell’alleanza educativa.
Peraltro, l’incresciosa vicenda non deve far passare l'insidioso messaggio che, non essendo la "PAS" (Parental Alienation Syndrome) inclusa nel DSM V, si possa tranquillamente lasciare "campo libero" alla manipolazione mentale dei minori. Colibri, Coordinamento Interassociativo Libere Iniziative per la Bigenitorialità e le Ragioni dell'Infanzia (che riunisce associazioni di padri separati, madri separate, nonni e nonne, famiglie allargate), senza entrare nel caso specifico, ritiene doveroso porre un freno alla campagna di disinformazione mediatica, biecamente strumentale, volta a dimostrare che il condizionamento dei bambini non esiste (non ci spiegheremmo allora neppure il triste fenomeno dei bambini-soldato). A tal proposito Colibri allega parere tecnico sul tema alienazione laddove si evidenzia chiaramente che gli stessi membri dell’AAP, pur non considerando l’alienazione una malattia, la considerano comunque un importante disturbo relazionale. Ecco dunque lo stato dell’arte sul tema della alienazione genitoriale (rif. testo sottostante).




Rifiutando una intensa campagna di pressione, il gruppo dedicato della American Psychiatric Association ha deciso di non elencare il concetto controverso di alienazione genitoriale nell’ultima edizione del catalogo dei disturbi mentali. Il termine esprime come il rapporto di un bambino con una figura genitoriale possa essere rovinato da parte dell'altro genitore, e c'è comunque un ampio consenso sul fatto che questa evenienza si verifichi prevalentemente nel contesto di divorzi e affidamento dei figli con conseguenze gravi sulla salute psichica dei medesimi. Tuttavia, un aspro dibattito ha imperversato per anni sulla possibilità che il fenomeno possa o meno essere formalmente classificato come un disturbo di salute mentale da parte dell'associazione psichiatrica che sta aggiornando il suo Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali per la prima volta dal 1994. Il nuovo manuale, noto come DSM-V, non sarà completato fino al prossimo anno, ma la decisione contro la classificazione dell’alienazione genitoriale come una malattia o una sindrome definita per questa volta è stata definitivamente presa. Evidentemente questo non significa che l’alienazione, il condizionamento parossistico del minore da parte di genitori patologici, non esista: non esisterebbero neppure il mobbing o lo stalking su cui tanti Stati hanno elaborato dettagliate leggi. Non esisterebbero neppure il plagio o la Sindrome di Stoccolma di cui, invece, nessuno mette in dubbio l’esistenza. Nel Congo almeno 3000 bambini sono stati trasformati in soldati (per questo Lubanga è stato condannato a 14 anni di carcere dalla Corte penale internazionale dell’Aja): uno dei massimi esempi di condizionamento infantile.

E’ quindi ovvio che il fatto che una situazione clinica non sia citata nella vigente edizione del DSM – tale argomentazione è il “cavallo di battaglia” della maggior parte dei detrattori della PAS -, evidentemente, non significa che essa non esista. Basti pensare che, dalla prima edizione del DSM (datata 1950) a quella attualmente in vigore (datata 1994), le malattie incluse nel trattato sono passate da 112 a 374. Pertanto non possiamo certo pensare a una attendibilità assoluta e atemporale del DSM, cosa cui non credono gli stessi redattori visto che lo aggiornano periodicamente. Ben 252 malattie – sulla base di mutate situazioni e mutate conoscenze – sono poi entrate a far parte del DSM. Forse che prima non esistevano? Per spiegare meglio il fatto che la Scienza muta vorrei ricordare, ad esempio, che chi era affetto da morbo di Alzheimer, pedofilia, morbo di Gilles de la Tourette nel 1993 poteva non esserlo più nel 1995, visto che il DSM IV mutò radicalmente i criteri diagnostici. Oppure rammento che, prima del DSM III, si poneva diagnosi di schizofrenia per tutti i disturbi psicotici precoci. Col DSM III, inoltre, vennero introdotte la bellezza di altre 32 malattie in un colpo solo (alcune delle quali rifiutate dal Comitato dell’edizione precedente)! Oggi come oggi, comunque, l’alienazione non è stata interpretata dal gruppo dedicato come malattia ma come disturbo relazionale.                                                                                                                                                                                                      "La nostra linea di pensiero è che non si tratti di una malattia all'interno di un individuo", ha spiegato infatti il dottor Darrel Regier, vice presidente della task force per la redazione del manuale. "It's a relationship problem – parent-child or parent-parent.

"E’ piuttosto un problema di rapporto  Genitore-Figlio o Genitore-Genitore. I problemi di relazione, però, di per sé non sono disturbi mentali e non possono essere inclusi all’interno del DSM". Regier e i suoi colleghi hanno subito forti pressioni da individui e gruppi che credono che l’alienazione genitoriale sia una condizione mentale grave che deve essere formalmente riconosciuto nel DSM-V ma anche da altre lobby avverse. Si è detto da parte dei primi che questo passaggio comporterebbe risultati più soddisfacenti nei tribunali familiari e permetterebbe a più bambini di ottenere uno specifico trattamento in modo da potersi riconciliare con il genitore bersaglio.
Dall’altra parte della barricata troviamo femministe e sostenitori per le donne maltrattate che (analogamente a quanto avviene in Italia in cui l’argomento viene cavalcato addirittura da interi gruppi politici) considerano la "sindrome di alienazione genitoriale" un concetto non provato e potenzialmente pericoloso in quanto utile per gli uomini che cercano di distogliere l'attenzione dal loro comportamento abusivo (NDR: secondo alcuni procuratori e soprattutto secondo l’unica ricerca italiana in merito, però, il problema in corso di separazione parrebbe essere piuttosto la denuncia infondata col conseguente fenomeno del falso abuso:  nella casistica di Camerini et al. pubblicata sulla Rivista della società italiana di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza il 92% delle denunce risultò infondata).

Alcuni critici dell’alienazione si spingono a dire che essa è promossa da psicologi, consulenti e altri soggetti che potrebbero trarre beneficio economico da un’eventuale suo avanzamento ad  uno status più formale nelle controversie giudiziarie (Timothy Houchin, psichiatra dell'Università del Kentucky, in un articolo all'inizio di quest'anno in Journal of American Academy of Psichiatria).  Regier, ha inoltre sostenuto che è "molto improbabile" che in un’appendice del manuale l’alienazione venga esplicitata come esempio di problema relazionale esulando ciò dai contenuti e dagli scopi del DSM.
Il dr. William Bernet, professore emerito di psichiatria presso l'Università Vanderbilt School of Medicine, è editore di un libro pubblicato nel 2010 che sottolinea la necessità che l'alienazione genitoriale debba essere riconosciuta nel DSM. Egli sostiene che circa 200.000 bambini negli Stati Uniti sono colpiti dalla malattia. La proposta Bernet per il DSM-V definisce il disturbo genitoriale alienazione come "una condizione mentale in cui un bambino, di solito uno i cui genitori sono impegnati in un divorzio molto conflittuale, si allea con uno dei genitori, e rifiuta un rapporto con l’altro genitore, senza legittima giustificazione”. Richiesto di un parere, Bernet ha sostenuto che la task force ha costruito la sua opinione in base a fattori che esulano delle prove scientifiche. Il risultato ultimo dell’alienazione, infatti, è un quadro fobico anche grave, condizione di per sé inserita nel DSM.

"Penso che tale decisione non sia stata motivata dalla scienza, ma guidata da amicizie e dai condizionamenti delle forze politiche", ha detto Bernet. "La verità è che l'alienazione genitoriale è davvero una strategia pericolosa che, abilmente manovrata, ha causato molto danno alle vittime di abusi", ha detto l'Organizzazione nazionale americana per le donne tra le polemiche. Bernet, nella sua proposta al DSM-V, si è detto d'accordo che "in alcuni rari casi il concetto di alienazione genitoriale è stato usurpato e utilizzato da genitori violenti per nascondere il loro comportamento." Tuttavia, si è dichiarato fortemente in disaccordo con la politica di buttare via il bambino con l'acqua sporca, sostenendo che tale possibile abuso sarebbe ridotto se i criteri diagnostici per la alienazione genitoriale fossero stati stabiliti con precisione. 


Vittorio Vezzetti, Pediatra Asl Varese, Resp scientifico ANFI.